Segregate in casa, violentate, picchiate. Sono solo alcuni dei soprusi che hanno subito quattro donne di Roma, Corsico, Modena e Alghero. E gli aggressori non uomini sconosciuti: tutt’altro. Al contrario si tratta dei fidanzati, mariti o ex conviventi. Tre sono stati arrestati, mentre un giovane sardo è indagato dalla procura di Sassari.

Rinchiusa per 96 ore – A riportare la denuncia di una donna di 45 anni di Tor Bella Monaca, quartiere di Roma, è il Corriere della Sera. Una prigionia durata 4 giorni, terminata solo ieri pomeriggio quando la vittima è riuscita a fuggire e a chiamare la polizia. Secondo le ricostruzioni, la donna di giorno veniva segregata in bagno, di notte in camera da letto. Un tempo scandito da botte e urla. La vittima, secondo quanto raccontato dai soccorritori, era ridotta pelle e ossa, costretta a mangiare solo qualche tozzo di pane. Ad innescare il gesto folle dell’uomo, secondo la moglie –  ora ricoverata per accertamenti – sarebbe stato l’uso di droga

Il racconto della donna comincia omenica pomeriggio: costretto in casa dalla pioggia, il marito fa uso di sostanze stupefacenti e perde la testa. Le porta via le chiavi di casa, le prende il telefonino, la rinchiude in camera da letto e si mette a vedere la televisione, noncurante delle urla della moglie. Poi, una volta entrato in stanza, la picchia e la insulta. I coniugi la notte dormono nello stesso letto, ma lui tiene le chiavi addosso per non farla fuggire. Al mattino, prima di uscire, la chiude in bagno, dove non ci sono finestre per chiedere aiuto, né vie di fuga. Al pomeriggio la picchia nuovamente, poi la chiude di nuovo nella camera da letto, dandole un tozzo di pane e dell’acqua. Lei inizia ad agitarsi e lui le dà un’altra lezione, fatta di calci e pugni. Il copione nei due giorni seguenti non cambia. Mercoledì, però, l’uomo si distrae: lascia le chiavi vicino alla moglie che le prende e-  quando il marito si addormenta – fugge. Scatta quindi la denuncia e in seguito l’arresto per l’uomo che è in carcere con l’accusa di sequestro di persona, maltrattamenti e lesioni volontarie gravi. 

Sequestrata e violentata  È stata salvata da un bigliettino con una richiesta d’aiuto, dopo essere stata segregata in casa per 48 ore. È quanto successo a una giovane ragazza sudamericana a Corsico in provincia di Milano. La vittima in questo caso è stata ripetutamente violentata, rinchiusa per due giorni dal suo ex fidanzato. A farla uscire dall’inferno un foglietto, fatto arrivare in strada, raccolto dai passanti e subito consegnato ai carabinieri. Le forze dell’ordine hanno così potuto raggiungere la ragazza, arrestando per violenza sessuale, sequestro di persona e maltrattamenti in famiglia un peruviano poco più che ventenne. 

Pestata a sangue dal fidanzato –  Doveva essere la conclusione di una serata romantica, invece si è trasformata in un incubo. Una ragazza sarda di 21 anni è stata presa a calci e pugni dal fidanzato 29enne. È successo metà ottobre in un bed and breakfast di Alghero, dove la coppia stava festeggiando il compleanno della ragazza. Il giovane, su cui ora indaga la procura di Sassari, è stato accusato anche di averla strattonata e di averle tirato i capelli. Il movente sembrerebbe essere la gelosia. Secondo la ricostruzione degli investigatori i due – fidanzati da pochi mesi –  dopo la festa in un locale del centro (tra gli invitati anche i genitori di lei) si sono trasferiti nel luogo scelto per l’occasione. Una volta soli in stanza, il ragazzo ha scatenato al propria ira, già manifestata in altre occasioni. Poi è scappato mentre la ragazza, raccogliendo le poche forze rimaste, è salita in auto senza neanche vestirsi ed è rientrata a casa. Da lì la corsa in ospedale con i genitori, dove è stata sottoposta ad accertamenti e  dove ha sporto denuncia.

Picchiata dall’ex – È stata presa a botte, colpita anche da una testata al volto. Vittima è una donna di Novi, in provincia di Modena, che ha denunciato l’accaduto ai carabinieri. Ad aggredirla l’ex convivente che ha così violato il divieto di avvicinamento, emesso nei suoi confronti dal tribunale lo scorso 29 gennaio. L’uomo di 52 anni ha anche danneggiato con calci e pugni l’auto della donna e ora si trova nel carcere di Sant’Anna a Modena. È accusato di maltrattamenti in famiglia e danneggiamento aggravato.

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