Caroline Wozniacki, la 28enne tennista danese numero due al mondo, soffre di una forma di artrite reumatoide diagnosticatale prima degli Us Open. Lo ha rivelato lei stessa dopo la fine della stagione, conclusa con una sconfitta contro l’ucraina Elina Svitolina alle Wta Finals di Singapore. “All’inizio è stato uno choc — ha detto in conferenza stampa — Un giorno ti senti l’atleta più forte di tutte, o almeno è ciò che sono nella mia testa, ed è quello per cui sono famosa, e il giorno dopo ti trovi a dover convivere con questo problema. E dunque devi solo essere positiva e affrontarlo, e ci sono comunque modi in cui puoi stare meglio”.

La Wozniacki ha spiegato di aver sentito i primi segni di affaticamento dopo Wimbledon, e di essersi svegliata una mattina a Montreal incapace di sollevare le braccia, dovendo ritirarsi poi dal match d’esordio a Cincinnati. Ha aggiunto di aver assunto farmaci e seguito terapie, rimanendo fiduciosa che la malattia non avrebbe avuto un impatto significativo sulla sua carriera. “Ovviamente non è la situazione ideale per nessuno, soprattutto per un’atleta professionista, ma alla fine si trova un modo. Per fortuna ora ci sono rimedi ottimi”, ha aggiunto.

L’artrite reumatoide è una malattia autoimmune che causa gonfiore alle articolazioni e affaticamento, la stessa che nel 2016 portò alla morte l’attrice di teatro Anna Marchesini. Provoca deformazioni e dolore, e può causare la perdita completa della funzionalità articolare. Secondo uno studio del 2006, la malattia riduce la vita di chi ne è colpito dai 3 ai 12 anni.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Articolo Precedente

Basket, squadre Under 18 giocarono a perdere: due allenatori e un dirigente squalificati per 3 anni

prev
Articolo Successivo

Alexander Zverev, predestinato diventato “Maestro”: ora il salto di qualità negli Slam per aprire (davvero) una nuova era

next