Leopolda? No, non ci sono andato. Renzi ha torto quando dice che dobbiamo pensare allo spread e non al congresso del Pd. Non va bene dire che sia tutta colpa di Renzi, ma sarebbe meglio smetterla con il suo modo di esprimere la realtà“. Sono le parole pronunciate ai microfoni di 24Mattino (Radio24) dal sindaco di Milano, Giuseppe Sala, che spiega: “Renzi ha tecnicamente ragione quando dice che con la personalizzazione abbiamo preso il 40% e con la spersonalizzazione il 19%, ma questo è un confronto che valeva per il passato. Ora, secondo me, ci sono alcuni buoni motivi per smetterla con questo modo di raccontare la realtà. Bisogna fare al più presto il congresso del Pd, perché in politica conta solo il presente, purtroppo o per fortuna. Serve a poco continuare a parlare di storie dell’altro ieri”. E aggiunge: “Quello che serve è pensare al percorso per ritornare a vincere. A Milano per mia fortuna ora ho un consenso personale di circa il 60%, ma non me ne vanto perché vedo che il Pd è al 35% e, contemporaneamente, la Lega è in ascesa. Quindi, mi preoccupo. Guardiamo il percorso per toroponare a vincere, non mettiamoci le medaglie perché non servono“.
Il politico poi osserva: “Penso che i comitati civici che sono stati lanciati a Firenze da Renzi e dai suoi potrebbero essere un presupposto futuro verso l’uscita di Renzi stesso dal Pd. Matteo non ha ancora tirato fuori le sue carte, ma l’idea di uscire c’è. Comunque fa bene ad attivarsi sul territorio e ad attivare nuove risorse. Giorgio Gori, ad esempio, ha perso troppo male le elezioni regionali in Lombardia contro Fontana della Lega, anche se era il migliore candidato che avessimo. Nella campagna elettorale, ovunque andasse Gori, c’era un sacco di gente, ma io gli dicevo: “Occhio, noi continuiamo a parlare ai nostri, ma i nostri sono sempre di meno”. Quindi, l’inziativa di Renzi è buona, se serve ad allargare e non continuare a parlare ai nostri”.
E chiosa: “Io sono convinto che un segretario del Pd serva e deve essere un segretario che stia poco a Roma e molto sui territori. Zingaretti mi piace senz’altro, ora aspetto quasi con ansia il prossimo weekend perché verrà a Milano Maurizio Martina e credo che annuncerà il percorso necessario ad arrivare al congresso e quello che vorrà fare lui”.

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