“In Italia c’è rischio di una democrazia illiberale”. Perché “ci troviamo nella situazione in cui “chi ha avuto il mandato popolare pensa di avere diritto a fare o a dire qualunque cosa”. “E’ importante che ora il Partito democratico sciolga le ambiguità”. Quindi Matteo Renzi: “Faccia un passo indietro o in avanti”. Romano Prodi, intervistato dal Corriere della Sera, ha parlato del governo Lega-M5s e della manovra economia, ma pure delle sfide dei democratici da cui ultimamente ha preso le distanze. “Spero che il Pd”, ha detto, “capisca che la differenziazione ancora esistente e così netta tra potere formale e potere reale nel partito non fa altro che disorientare l’elettore. È incredibile che mentre il segretario chiude la festa a Ravenna, il potere reale faccia il discorso a Firenze”. Chiede che Renzi faccia un passo indietro? “O un passo in avanti, veda lui. L’importante è sciogliere questa ambiguità”.

Democrazia illiberale è una definizione che userebbe per l’Italia attuale? “È un rischio che corriamo”, ha detto. “Ci troviamo infatti nel caso in cui chi ha avuto il mandato popolare pensa di avere diritto a fare o a dire qualunque cosa. Come se l’elezione portasse in dote la proprietà del Paese”. E ha aggiunto: “E’ una deviazione non solo italiana. Penso alla Polonia e all’Ungheria, così vicina al cuore di Salvini. Penso alla scena dei ministri grillini affacciati al balcone di Palazzo Chigi. Commentando e diffondendo quelle immagini Di Maio ha scritto: ‘Da quel balcone si sono affacciati per anni gli aguzzini degli italianì. Veramente noi non ci siamo mai affacciati al balcone. Dove c’è l’istituzione non ci si affaccia al balcone”.

Parlando del governo e della manovra in deficit, ha premesso: “I numeri non sono sacri. Bisogna avere un deficit di bilancio quando c’è bisogno di deficit e un surplus quando c’è bisogno di surplus”, “mi è sembrata invece una inutile provocazione di Lega e 5 Stelle il deficit di 2,4% per tre anni, annunciato in prima battuta”: “un voluto messaggio provocatorio”, secondo il professore, “che hanno poi dovuto correggere”. Ma “questa è una manovra a breve”, con “effetti solo nell’immediato, utile soprattutto per le prossime europee”. Elezioni per le quali, a sinistra, Prodi vedrebbe bene uno schieramento di “socialisti, liberali, Verdi e macronisti”, “accomunato dalla stessa idea di Europa”, “un’alternativa sarebbe possibile”.

Il Paese andrà a votare presto? “Non necessariamente, perché l’alleanza tra 5 Stelle e leghisti è sufficiente a garantire la divisione delle spoglie”, se “non interviene un forte scontro”. L’uscita dell’Italia dall’euro “sarebbe assurdo e folle. Ma, tra i decessi, esiste anche una certa percentuale di suicidi. Anch’io ho criticato più volte l’Europa, però per mostrare i muscoli bisogna averli”.Ci troviamo infatti nel caso in cui chi ha avuto il mandato popolare pensa di avere diritto a fare o a dire qualunque cosa”.

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