Niente domande dei cronisti durante la conferenza stampa tenuta ieri sera da Conte, Tria, Salvini e Di Maio, per presentare il Documento di economia e finanza. Al termine il premier e i due vice sono usciti dalla sala, lasciando al tavolo solo Tria. Il ministro è stato letteralmente preso d’assalto dalle domande dei cronisti, che chiedevano numeri e dettagli non forniti durante la conferenza, tra cui quelli sul Pil. Ma dopo alcune (timide) risposte, Tria è stato portato via dalla portavoce di Salvini, Iva Garibaldi. “I giornalisti – si è lamentata in una nota l’Associazione stampa parlamentare – sono stati convocati in tutta fretta, da alcuni dei portavoce degli esponenti di governo presenti, nella sala di palazzo Chigi dedicata alle conferenze stampa. Con grande sorpresa e disappunto, però, al termine delle dichiarazioni del presidente del Consiglio e dei ministri, non è stato consentito porre alcuna domanda. Un fatto grave, che non ha permesso ai giornalisti di svolgere appieno la loro funzione di informare su un provvedimento così rilevante e atteso, in Italia e in Europa, come la prossima manovra economica. Ci auguriamo che episodi del genere non si ripetano, così da rendere possibile alla stampa di esercitare compiutamente il suo ruolo, in un rapporto dialettico e corretto con istituzioni e forze politiche”, ha concluso l’Asp

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Def, Tria: “Se non si rispettano regole non ci si può offendere per critiche”. Poi non risponde alle domande dei cronisti

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