È una questione ciclica e attiene alla nostra ansia, al bisogno di credere nella magia perchè la scienza non risolve quel che noi vorremmo fosse bell’e pronto: la ricetta per l’immortalità. Da qualche mese ad ogni ora del giorno e della notte il signor Adriano Panzironi, capelli fluenti sul collo, fisico asciutto, né giovane né vecchio, garantisce la semi-immortalità. Di pomeriggio o di sera c’è lui, giornalista pubblicista, e sbuca in tv e spiega che seguendo i suoi consigli dietetici la nostra vita si allunga di molti decenni e arriveremo, se tutte le pagine del suo libro (Life 120) e dei connessi beveroni saranno letti e digeriti bene, al trionfante risultato di campare almeno 120 anni, giorno più o giorno meno.

Panzironi, trovandosi nell’impiccio, spiega anche che ogni malattia, dall’unghia incarnita al tumore, è tenuta a bada della sua dieta miracolosa e ogni malanno, sufficientemente serio, regredirà appena noi berremo la pozione magica, e terremo a portata di mano il suo librone della felicità.

L’Antitrust sulla concorrenza gli ha appena comminato mezzo milione di euro di multa per pubblicità ingannevole. In ciò il dramma: l’Antitrust ritiene possibile che migliaia di italiani siano abbastanza stupidi da cascare nella favolistica ciarlatana. Temiamo che abbia ragione. Forse la multa lo aiuterà persino a dirsi vittima del sistema, e noi, dopo le alghe, le pietre calde, e le corna d’oro, scenderemo in piazza per la difesa del beverone.

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