Si facevano chiamare “Rivoluzione Chemnzitz” e progettavano attentati per il 3 ottobre, giorno in cui in Germania si festeggia la Riunificazione. Per questo la polizia tedesca ha arrestato 6 neonazisti, tra la Sassonia e la Baviera, con l’accusa di aver fondato un gruppo terroristico. Fra gli obiettivi ci sarebbero stati stranieri e anche politici di orientamento diverso dal proprio.

Secondo le indagini della procura federale, il gruppo, composto da giovani tra i 20 e i 30 anni tutti di nazionalità tedesca, aveva già provato a procurarsi armi semiautomatiche. Gli arrestati appartengono agli ambienti neonazi, agli hooligan e agli skinhead e cinque di loro avevano già preso parte agli scontri di Chemnitz dell’agosto scorso, quando rimasero ferite 20 persone.

Dopo la “caccia allo straniero”, organizzata dall’estrema destra, i cinque sono stati accusati di aver aggredito e ferito diversi cittadini stranieri, presenti in quell’occasione. Secondo la polizia, l’attacco nella città della Sassonia doveva servire da “prova generale” per gli agguati pianificati per la festa della Riunificazione.