Versace, uno dei più importanti marchi di moda italiani, diventerà a stelle e strisce. Il nuovo proprietario sarà Michael Kors, la maison dello stilista americano che appena un anno fa ha acquisito per quasi 1 miliardo di dollari il marchio londinese Jimmy Choo. L’Ansa riporta che i vertici delle società sono riuniti per la definizione degli ultimi dettagli: l’annuncio ufficiale è atteso per la serata di lunedì, al più tardi martedì.

In corsa per l’acquisto di Versace erano rimasti solo gruppi americani. Le stime sul valore del marchio, infatti, avevano scoraggiato la francese Kering. E John D. Idol, l’amministratore delegato del gruppo Kors, non aveva mai nascosto il desiderio di ampliare il portfolio dell’azienda con ulteriori acquisizioni. L’acquisto di Versace, dunque, rispecchia proprio la volontà del marchio di concentrarsi sul lusso di fascia alta. Un altro nome circolato era quello dei gioiellieri di Tiffany. Intanto, nella sede della casa di moda in via Borgospesso a Milano, il clima è sereno. I dipendenti si dicono sorpresi, ma non preoccupati: “Questa è un’azienda solida e seria”.

Santo Versace, di fronte alle domande dei giornalisti, si era trincerato dietro il non vedo, non sento, non parlo delle tre scimmiette degli emoticon. Attualmente la casa di moda è controllata all’80% dagli eredi di Gianni Versace – che la fondò nel 1978  – e per il restante 20% dal fondo Usa Blackstone. Al momento della cessione delle quote al fondo statunitense – avvenuta nel 2014 – la casa di moda italiana era stata valutata circa 1 miliardo di dollari. Ora, il valore potrebbe essere salito intorno ai due miliardi. Secondo le ultime indiscrezioni, l’acquisto delle quote da parte del gruppo Kors dovrebbe coincidere con un’uscita del fondo Blackstone. Sia Donatella Versace, sorella di Gianni e attuale vicepresidente, che la figlia Allegra dovrebbero mantenere una parte del pacchetto azionario.

Le ipotesi sul prezzo di Versace non devono essere piaciute a Wall Street, dove il titolo Michael Kors ha aperto in forte ribasso: a circa venti minuti dall’apertura degli scambi, dopo aver toccato un minimo a 66,99 dollari, con oltre il 7% di calo, perdeva il 6,65% (a 67,85 dollari).

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