Non c’è una pubblicazione, ma un annuncio che mette in subbuglio la comunità scientifica. Il matematico britannico sir Michael Atiyah ha dichiarato di aver dimostrato uno dei problemi matematici più importanti di sempre, irrisolto da quasi 160 anni, la cosiddetta ipotesi di Riemann. Lo ha fatto in Germania, intervenendo nel convegno Heidelberg Laureate Forum, ma “l’annuncio è stato accolto con imbarazzo in sala”, ha detto all’Ansa il matematico Claudio Bartocci, dell’Università di Genova.

“Personalmente mi lascia piuttosto perplesso e sconcertato. Non ci scommetterei”, ha osservato. “Al momento non c’è ancora alcuna pubblicazione scientifica. Michel Atyah è uno dei più grandi matematici viventi – ha aggiunto – mi dispiacerebbe se, a 90 anni, questo annuncio sminuisse la sua fama”. Ma perché è così importante questa dimostrazione, formulata nel lontano 1859 e alla cui soluzione hanno lavorato finora invano tutti i più grandi matematici? “L’ipotesi di Riemann riguarda la distribuzione dei numeri primi, quelli cioè divisibili solo per se stessi e per l’unità“, ha spiegato Bartocci. Risolvere questo problema non è solo una sfida intellettuale, una questione accademica: “Questa congettura è come uno scalo aereo importante nella rete di voli intercontinentali. Risolverla – ha aggiunto – significherebbe infatti capire molte altre questioni matematiche alle quali è strettamente collegata. Aspettiamo di leggere i dettagli di questo annuncio fatto oggi. A prescindere dai risultati, resta però il fatto – ha concluso – che l’annuncio dimostra come la creatività matematica non cessi con l’età”.

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