Durissimo attacco dello scrittore Giampiero Mughini, ospite de L’Aria che Tira (La7), contro il governo Conte e alcuni suoi rappresentanti. “Premesso il rispetto delle persone, penso che questi siano stati i 100 giorni tra i peggiori della storia repubblicana italiana. Sono stato molto colpito dalla sortita ultima del vicepresidente Di Maio contro il ministro Tria, dicendo: ‘Questo ministro trovi i soldi’. Tria difende la civiltà. Sono anche rimasto colpito dal loro atteggiamento cannibalico contro figure dello Stato. Penso al ragioniere dello Stato, il nostro bravissimo Daniele Franco”. E aggiunge: “E’ la prima volta nella storia del mondo che a fare il ministro del Lavoro è uno che non ha mai lavorato. Matteo Salvini? Come di una squadrea avversaria io lealmente stimo i talenti, così riconosco che lui sia un talentaccio della politica. E’ riuscito a far diventare il caso Diciotti il destriero che Salvini, un vero lupo mannaro della politica, ha cavalcato, umiliando il suo partner, tanto che Di Maio oggi sta a lì a volere il reddito di cittadinanza e la felicità per tutti”. Mughini poi esprime perplessità sul presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ironizzando sul suo curriculum vitae di 26 pagine. E si dichiara orgogliosamente montiano, pur puntualizzando di aver votato Pd il 4 marzo: “E diro di più: per i prossimi 200 anni continuerò a votare Pd

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