Calenda dice che un Pd così merita l’estinzione e che serve uno psichiatra come segretario? Lui si è iscritto meritoriamente al Pd, dopo le elezioni. E da quel momento ha cercato a modo suo di smuovere le acque, però dire che il Pd merita l’estinzione è un po’ offensivo, è una cosa brutta non per i dirigenti, per chi ha fatto degli errori, per me o per Renzi, ma per la comunità”. Così, a L’Aria che Tira (La7), la deputata Pd, Anna Ascani, commenta le frasi pronunciate dall’ex ministro Carlo Calenda a Radio Capital. E, con toni contrariati, aggiunge: “Abbiamo fatto un’opposizione durissima sul Milleproroghe, passando anche la notte in Parlamento e cercando di stare sempre sui temi, come la questione dei vaccini e quella del bando periferie, e poi ci tocca rivedere il Pd sui giornali per una cena che si fa o non si fa. A me sinceramente di questa cena non interessa un granché. Se uno vuole fare una cena e la convoca su twitter” – continua – “e lo dico con grande stima e rispetto per Calenda, è chiaro che crea problemi per tutti quelli che non sono stati invitati e che si chiedono perché alla cena devono andarci quei quattro e non tutti i dirigenti del Pd. Io non mi sono assolutamente offesa per non essere stata invitata, ma perché, nel frattempo,stavo in Parlamento a fare altro, che sarebbe il mestiere per cui siamo profumatamente pagati”. Sul futuro del Pd, la parlamentare osserva: “Al di là del congresso, parola usata e abusata, io credo che bisogna finirla con le discussioni autoreferenziali, celebrare quello che noi chiamiamo congresso, cioè l’elezione di un nuovo leader e la definizione di una nuova linea politica. E poi metterci a fare quello che abbiamo fatto la scorsa settimana in Parlamento. Cioè contrastare questo governo sulle cose sbagliate che sta facendo, innanzitutto sui vaccini, sui quali si sta consumando veramente un delirio

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