“Abbiamo una soluzione, il principio è salvo, i fondi sono tutti salvi. Nel prossimo decreto del governo, la prossima settimana, saranno stanziati i fondi nell’arco di un triennio, sulla base delle effettive necessità dei Comuni”. Così Antonio Decaro, presidente Anci, all’uscita da Palazzo Chigi, dopo due ore di confronto tra la delegazione dei sindaci e il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ed il viceministro dell’Economia Massimo Garavaglia.

“Evidentemente è una mediazione, ma siamo partiti dalla decurtazione di 1,6 miliardi – aggiunge Decaro, che sulla posizione espressa dal sindaco di Pesaro Matteo Ricci (presente all’incontro e che al termine non ha voluto rilasciare dichiarazioni ai giornalisti preferendo un post molto critico sull’intesa sui social network) – ha affermato: “Per alcuni non è la soluzione che volevamo, ma abbiamo preso una decisione tutti insieme.

“Alcuni volevano che oggi si risolvesse il problema: abbiamo ottenuto un risultato importante che è quello di risolverlo tra una settimana visto che pare che domani non si potesse risolverlo in Aula col Milleproroghe. Questo impegno del governo per noi è importante: ho spiegato al presidente del Consiglio che se non dovessero risolvere il problema interromperemmo le relazioni istituzionali”, aggiunge. “La criticità è legata al fatto che non tutti potremo appaltare le opere per le periferie immediatamente, le risorse saranno assegnate sulla base delle effettive necessità”. “Ho ascoltato con grande disponibilità le istanze dell’Anci e con i sindaci presenti ho condiviso l’obiettivo di avviare un percorso per giungere alla migliore soluzione possibile e nei tempi più rapidi. La soluzione che intendiamo adottare è quella di inserire nel primo decreto utile (successivo alla conversione del Milleproroghe) una norma che di fatto dia la possibilità di recuperare la realizzabilità dei progetti già in fase avanzata”. Lo afferma in una nota il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte al termine dell’incontro a Palazzo Chigi.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore
Articolo Precedente

Chiusure domenicali, tutte le proposte per correggere le liberalizzazioni di Monti: dai dem al Pdl (passando per la Lega)

prev
Articolo Successivo

Salvini, Travaglio: “Gli unici atti concreti fatti finora sono del M5s”. Carofiglio: “Mi ricorda il pescatore delle Tremiti”

next