Onorare e rispettare le vittime ripristinando gli equilibri ambientali sostenibili, riducendo il rischio idrogeologico ed elevando gli standard di sicurezza. A un anno di distanza dall’alluvione di Livorno che fece 8 morti, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ricorda le vittime del maltempo sollecitando “riflessione e impegno comune, per operare con rigore, in piena collaborazione tra gli organismi interessati, mantenendo come unico punto di riferimento gli interessi e i diritti delle comunità“.

È questo il modo “più rispettoso e coerente” per “onorare le vittime innocenti”, dice Mattarella, invitando, sotto il profilo pratico, ad agire per ridurre il rischio idrogeologico “elevando gli standard di sicurezza” nella consapevolezza “che la gestione del territorio costituisce un unico ambito nell’equilibrio tra aree urbane e rurali”.

La tragica alluvione, ricorda il capo dello Stato, “sconvolse Livorno portando morte, paura, distruzione“. Per questo, “desidero rinnovare il cordoglio per le tante vite umane spezzate ed esprimere vicinanza e solidarietà ai familiari delle vittime, ai loro amici, alla città intera” ricordando come “davanti alla calamità i livornesi hanno dimostrato, ancora una volta, il loro animo ricco di solidarietà e intraprendenza, liberando dal fango molte abitazioni e aree nevralgiche per la vita quotidiana delle persone e della comunità”.

Il presidente della Repubblica la definisce “una risposta generosa e corale”, sottolineando il contributo di tanti giovani, che “costituisce una ragione di orgoglio, che legittimamente si iscrive nella memoria di quei giorni drammatici accanto alle ferite, purtroppo, indelebili” provocate dall’alluvione. “L’Italia intera, partecipe, non dimentica – sottolinea Mattarella – il profondo dolore di chi ha pagato il prezzo più elevato alla furia eccezionale del maltempo e alla negligenza nella cura del territorio”.

“Questo giorno di memoria solleciti riflessione e impegno comune, per operare con rigore, in piena collaborazione tra gli organismi interessati, mantenendo come unico punto di riferimento gli interessi e i diritti delle comunità”, conclude il presidente della Repubblica.