Adesso è ufficiale: nella nazionale di calcio della Danimarca che scenderà in campo stasera contro la Slovacchia (in amichevole) e domenica contro il Galles (per la Nations League) sono stati convocati sei giocatori di futsal (o calcio a cinque, per dirla all’italiana). Il motivo? Lo sciopero proclamato dai giocatori danesi di rilievo internazionale, che hanno deciso di fermarsi in polemica contro il nuovo contratto sui diritti di immagine imposto dalla federazione danese (la DBU), che entra in contrasto con i loro sponsor privati.

Così, in mancanza dei vari Eriksen, Schmeichel e gli altri top player che a luglio hanno raggiunto un insperato ottavo di finale ai Mondiali in Russia, il calcio danese ha dovuto riorganizzarsi in fretta e furia. E lo ha fatto convocando in nazionale calciatori di seconda, terza e addirittura quarta divisione, pescando tra coloro che si sono resi disponibili, perché anche molti che militano nelle serie minori hanno aderito allo sciopero in solidarietà con i colleghi più blasonati. Nonché – ed è il fatto davvero curioso – sei giocatori di calcio a cinque (Christopher Haagh, Victor Hansen, Adam Fogt, Christian Christensen, Kevin Jorgensen e Louis Veis), tra i migliori del Paese (almeno loro).

Anche il ct Åge Hareide si è rifiutato di svolgere il proprio ruolo, non potendo contare sui giocatori che avrebbe selezionato: e così è stato recuperato alla bisogna John Jensen, vecchia gloria dell’Arsenal ed eroe dell’Europeo di Germania 1992, quando segnò nella finale che regalò alla Danimarca lo storico titolo. Prestato per una settimana al ruolo di ct, ha dichiarato: “Ho detto di sì perchè sono affezionato alla Nazionale, spero che il mio contributo possa rendere le conseguenze un po’ meno negative. Ma la cosa importante è che le partite si giochino”, ha concluso.

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