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Bergamo, la pm del caso Gambirasio a cena con Salvini: “Noi magistrati non siamo tutti di sinistra”

Il sostituto procuratore Letizia Ruggeri ha ascoltato l'intervento l'intervento del ministro dell'Interno che è tornato ad attaccare i pm di Agrigento: "Un giudice impegnerebbe meglio i soldi degli italiani indagando un mafioso che non Salvini". Poi ha cenato col leader del Carroccio: "Ma è stato più un incontro privato"
Bergamo, la pm del caso Gambirasio a cena con Salvini: “Noi magistrati non siamo tutti di sinistra”
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Non solo toghe rosse. Domenica sera alla festa delle Lega ad Alzano Lombardo c’era anche la pm Letizia Ruggeri ad ascoltare Matteo Salvini. Lo racconta il Corriere della Sera ricostruendo come la titolare dell’inchiesta che ha portato alla condanna di Massimo Bossetti all’ergastolo (in primo e secondo grado) per l’omicidio di Yara Gambirasio fosse tra gli spettatori della Berghem fest.

All’inizio della serata, la pm di Bergamo ha raggiunto il retro del palco, per seguire l’intervista di Mario Giordano al leader del Carroccio. Un intervento durante il quale Salvini ha nuovamente attaccato Luigi Patronaggio, il pm di Agrigento che lo ha iscritto negli indagati per il caso della Diciotti. “Un giudice impegnerebbe meglio i soldi degli italiani indagando un mafioso che non Salvini”, ha detto il ministro dell’Interno.

Alla fine Ruggeri ha atteso che Salvini parlasse con i giornalisti e finisse di scattare i selfie con i suoi sostenitori per parlare col ministro. Quindi ha accettato l’invito degli organizzatori ed è rimasta a cenare alla festa con Salvini e lo stesso Giordano. “Ma è stato più un incontro privato. Anche noi magistrati abbiamo le nostre idee”. E a chi le ha ricordato la storica polemica sulle toghe rosse ha risposto: “Sì, ma non siamo tutti di sinistra“.

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