Il terremoto di magnitudo 7.0 che ha colpito l’isola di Lombok, in Indonesia, ha provocato almeno 142 vittime. Lo ha annunciato lunedì mattina italiana Rosiady Sayuti, funzionaria dell’amministrazione provinciale di Nusa Tenggara Occidentale all’emittente televisiva Metro. Circa 900 turisti tra indonesiani e stranieri stanno lasciando le piccole isole di Gili, situate a nord ovest della costa di Lombok. “In 200 hanno già abbandonato le tre isole e “ce ne sono ancora circa 700 in attesa di evacuazione”, ha detto il portavoce dell’agenzia nazionale per la gestione delle calamità, Sutopo Purwo Nugroho.

Molti hotel dell’isola, frequentata da turisti occidentali per le spiagge bianche e la barriera corallina, sono danneggiati dal forte sisma seguito da un allarme tsunami (video). Il terremoto, che si è verificato a una profondità di 10 chilometri, è stato avvertito anche a Bali, l’isola vicina e la più turistica dell’arcipelago del sud-est asiatico, ed è stato seguito da diverse scosse di assestamento che hanno provocato nuove scene di panico. Secondo quanto ha reso noto la Farnesina, non ci sarebbero italiani coinvolti.

La maggior parte delle vittime si trova nella zona montagnosa nel nord di Lombok, lontano dai principali siti turistici a sud e ad ovest dell’isola, dove migliaia di persone hanno dovuto abbandonare le loro case.