Almeno 39 persone sono morte a causa della scossa di terremoto di magnitudo 7.0 registrata sull’isola di Lombok, in Indonesia, a est di Bali. Tra le vittime c’è anche un bambino di un anno. Il sisma è avvenuto intorno alle 18.46 ora locale ed è stato avvertito in tutta l’area interessata: decine di persone sono rimaste ferite. I primi dati indicano che l’epicentro è stato localizzato a una profondità di 10,5 chilometri. La prima scossa è stata seguita da altre di assestamento, riporta l’Usgs, la più forte di magnitudo 5.4. Il terremoto, riferiscono i media locali, ha provocato anche danni a molti edifici che sono completamente o parzialmente crollati. La gente, terrorizzata, si è riversata nelle strade. Molti hotel dell’isola, frequentata da turisti occidentali per le spiagge bianche e la barriera corallina, sono stati evacuati. La scossa è stata udita anche a Bali dove, come testimoniano molti post sui social media, ci sono stati danni a edifici e centri commerciali.

I pazienti ricoveranti nel principale ospedale dell’isola di Lombok sono stati evacuati dopo che nella struttura è venuta a mancare l’elettricità, come nel resto dell’isola. Le autorità hanno fatto sapere che gli aeroporti di Lombok e Bali sono “operativi come sempre” dal momento che il sisma ha provocato solo”danni minori” nei due scali. “Stiamo ripulendo le zone nelle quali sono caduti pezzi di soffitto, ma non c’è stato nessun ferito”, ha fatto sapere Handy Heryudhitiawan, direttore di Angkasa Pura 1, la società che gestisce i due aeroporti. L’Indonesia si trova lungo la Cintura di fuoco, che abbraccia l’intero Oceano Pacifico e costituisce una delle aree geologiche più instabili al mondo, con centinaia di vulcani e faglie sismiche.

 

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