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Referendum Giustizia

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Giustizia

1 Agosto 2018

Ultimo aggiornamento: 18:36 del 1 Agosto 2018

Caso Uva, i giudici d’appello: “Non si può sostenere nesso causale tra condotta imputati e morte”

di F. Q.
Così i magistrati della prima sezione della Corte d’Assise d’Appello di Milano nelle motivazioni della sentenza di assoluzione di due carabinieri e sei poliziotti emessa il 31 maggio 2018. Il pg nel corso della requisitoria aveva chiesto pene fino a 13 anni
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“Non si può individuare con assoluta certezza” che cosa abbia scatenato lo stress che, insieme ad altre concause, avrebbe provocato la morte di Giuseppe Uva, già affetto da una grave patologia cardiaca, di cui né lo stesso operaio né gli imputati erano a conoscenza. E per questo motivo non si può sostenere la sussistenza del “nesso causale” tra le condotte degli imputati e la morte dell’operaio. Così i giudici della prima sezione della Corte d’Assise d’Appello di Milano nelle motivazioni della sentenza di assoluzione di due carabinieri e sei poliziotti emessa il 31 maggio 2018. 

Il pg di Milano, Massimo Gaballo, per gli imputati aveva chiesto condanne fino a 13 anni per omicidio preterintenzionale e sequestro di persona aggravato. Per l’accusa era stato provocato dalle “condotte illecite degli imputati” lo stress che fu “tra le cause, insieme a una patologia cardiaca”, della morte di Uva. Il 43enne, fermato da due militari dell’Arma mentre cercava di spostare delle transenne dal centro di Varese, fu poi portato in caserma e infine trasportato con trattamento sanitario obbligatorio all’ospedale di Circolo di Varese, dove morì la mattina successiva. Secondo Gaballo, la “costrizione fisica” a cui fu sottoposto Uva quella notte, insieme alle “lievissime lesioni riscontrate sul suo corpo”, gli avrebbe provocato quella “tempesta emotiva” in seguito alla quale si sarebbe scatenato “l’evento aritmico” e da lì la morte. Gaballo aveva chiesto di condannare a 13 anni i due carabinieri e a 10 anni e 6 mesi sei agenti.

Per l’accusa, che aveva chiesto senza successo alla corte di riascoltare i testi, il fermo di Uva insieme un altro uomo, Alberto Biggiogero (che un anno fa ha ucciso il padre), fu operato “senza che ve ne fosse la necessità” e motivato da possibili rancori con uno dei coinvolti nella vicenda come sostenuto nell’impugnazione della sentenza di primo grado. Spinto o strattonato, costretto a restare in caserma contro la sua volontà e forse fermato per vecchie ruggini Uva sarebbe morto per concause tra cui appunto il forte “stress”. Nell’impugnazione, il sostituto procuratore Generale aveva contestato l’assoluzione dei giudici varesini definendola “motivata in modo estremamente sommario“, ripercorrendo tutto il procedimento giudiziario a partire dalle perizie mediche. Invece per i giudici dell’appello hanno riconosciuto la non colpevolezza come del resto era avvenuto in primo grado con la formula “il fatto non sussiste”. 

 

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Adn Kronos
  • 13:59 - Esperti: "Benessere orale determinante per salute sistemica e pubblica"

    Roma, 25 mar. (Adnkronos Salute) - Rafforzare la diffusione di un paradigma preventivo che riconosca la salute orale come determinante per la salute sistemica integrando l’igiene orale nell’ambito delle strategie nazionali sulla prevenzione. Sono le basi su cui il Comitato scientifico multidisciplinare per la salute orale e sistemica sta lavorando per l’effettiva presa in valutazione del potenziale contributo della prevenzione orale alla riduzione dei costi sanitari che, nel medio-lungo periodo, gravano sul Servizio sanitario nazionale.

    Le malattie della bocca, che interessano circa 3,5 miliardi di persone nel mondo - informa una nota - rappresentano un problema sanitario ed economico rilevante, con impatti seri e di lungo periodo sulla vita delle persone. La parodontite è la sesta malattia non trasmissibile più comune e colpisce 1 miliardo di persone nel mondo, 9 milioni di persone in Italia. Per questo è necessario un impegno globale per diminuire l’eccessivo tasso di patologie orali attraverso la promozione della salute, la prevenzione, la diagnosi precoce e il trattamento. È l’appello lanciato dall’Assemblea della Nazioni unite il 25 settembre 2025 dedicata alla prevenzione e al controllo delle malattie non trasmissibili. Nei prossimi anni il sistema sanitario italiano e la spesa connessa subiranno forti pressioni legate al progressivo invecchiamento della popolazione, alla longevità crescente e ai costi crescenti connessi alla gestione di malattie croniche e sistemiche.

    Su queste premesse sta proseguendo il lavoro del Comitato scientifico multidisciplinare per la salute orale e sistemica che, dopo aver portato alla conoscenza del ministero della Salute le proprie attività suscitando vivo interesse, sta continuando a riscuotere consenso istituzionale, come sottolineato, in occasione del Congresso nazionale della Società italiana di parodontologia e implantologia (Sidp), dall’onorevole Francesco Maria Salvatore Ciancitto: “Il progetto del Comitato scientifico multidisciplinare per la salute orale e sistemica, da sempre da me sostenuto, prosegue con determinazione. Ho, inoltre, rilevato - aggiunge - come il ministero della Salute si sia sentito pienamente investito del valore e della responsabilità di questa iniziativa, confermandone l’importanza strategica per una visione integrata della salute dei cittadini”.

    Il Comitato scientifico, infatti - riferisce la nota - evidenzia che la bocca è la porta di ingresso del nostro corpo e che i problemi gengivali possono aumentare il rischio di problemi gravi per la salute generale: l’accumulo di placca intorno al bordo gengivale o tra i denti, ad esempio, porta alla proliferazione di batteri orali e tossine capaci di provocare infiammazione e diffusione in tutto il corpo.

    Secondo le stime dell’Osservatorio di igiene orale di Nomisma e Fondazione ReS (Ricerca e Salute), infatti, ipotizzando un grado di coesistenza tra patologie ed eventi analizzati del 20%, si potrebbe arrivare a un risparmio annuo per il Ssn di 25,7 milioni di euro: 25 volte il valore previsto dalla Legge di Bilancio 2026 per le attività di sensibilizzazione volte alla prevenzione. Il rispetto delle linee guida ministeriali per la promozione dell’igiene orale, che comprendono sia l’igiene quotidiana sia in controllo specialistico periodico - avvertono gli esperti - è di centrale importanza anche per la spesa pubblica: la riduzione di incidenza delle patologie croniche e sistemiche connesse alla scarsa igiene orale di 1 caso ogni 1000, infatti, produrrebbe effetti chiari sia in termini di miglioramento della salute collettiva che in termini di risorse disponibili.

    Il Comitato scientifico multidisciplinare per la salute orale e sistemica - ricorda la nota - è un tavolo di lavoro permanente, presentato al Senato della Repubblica il 2 dicembre scorso, che unisce la Federazione italiana delle società medico-scientifiche (Fism), 10 Società medico-scientifiche, oltre 17 esperti clinici, 2 atenei prestigiosi come Sapienza Università di Roma e l’Università Cattolica del Sacro Cuore e, in qualità di major advisor, Enrico Gherlone, esperto nominato dal ministro della Salute per l’odontoiatria.

  • 13:46 - Bologna Fiere, ricavi +12% a 300 milioni, Ebit +63% a 29,1 milioni

    Roma, 25 mar. (Adnkronos) - Il CdA di BolognaFiere ha approva il bilancio consolidato al 31 dicembre 2025. Superato il tetto dei 300 milioni di ricavi, migliorata la redditività e la posizione finanziaria netta monetaria Kpi consolidati 2025 I ricavi nel 2025 ammontano a 306,7 milioni +12% sul 2024. L'Ebitda è stato di 52,5 milioni di euro, +19% sul 2024, pari al 17% dei ricavi. L'Ebit ammonta a 29,1 milioni di euro, +63% rispetto al 2024. Il risultato ante imposte è stato di 20,5 milioni, rispetto a 8,9 milioni nel 2024. Il risultato netto di Gruppo è stato di 13,4 milioni di euro, rispetto a 3,9 milioni nel 2024. La posizione finanziaria netta monetaria è stata di 55,2 milioni di euro, in miglioramento di 12,8 milioni di euro rispetto al 2024 (68,0 milioni nel 2024).

    Il presidente Gianpiero Calzolari ha espresso la propria soddisfazione a nome del Cda “I risultati del 2025 rappresentano un punto di svolta per il Gruppo BolognaFiere, con il superamento della soglia dei 300 milioni di ricavi e un significativo rafforzamento della redditività e della struttura finanziaria. Si tratta di evidenze concrete della validità del nostro modello industriale integrato e della capacità del Gruppo di coniugare crescita, efficienza operativa e disciplina finanziaria. In questo contesto, proseguiamo con determinazione nell’attuazione del piano strategico, sostenuto da investimenti mirati e da un progressivo ampliamento della presenza internazionale, con l’obiettivo di consolidare ulteriormente il posizionamento di BolognaFiere tra i principali operatori fieristici globali e di generare valore sostenibile nel lungo periodo per tutti gli stakeholder”.

    Antonio Bruzzone, Ceo del Gruppo, ha sottolineato: che “I risultati del 2025 confermano la solidità del percorso intrapreso e ci spingono a proseguire nel nostro piano di sviluppo sia infrastrutturale dell’hub bolognese che nell’espansione organizzativa in Italia e all’estero. La crescita costante del calendario fieristico e la progressiva diversificazione degli eventi ospitati nel quartiere evidenziano con chiarezza la stretta correlazione tra lo sviluppo delle attività di BolognaFiere e il valore generato per il territorio”.

  • 13:43 - Al via campagna ‘Aria di vita’, musica dà voce a ipertensione polmonare

    Roma, 25 mar. (Adnkronos Salute) - Raccontare la vita e le emozioni delle persone che convivono con l’ipertensione arteriosa polmonare (Iap) dando voce al respiro e trasformarlo in musica. È questo l’obiettivo di ‘Aria di vita – ed è musica per le persone con ipertensione arteriosa polmonare’, la nuova campagna di sensibilizzazione promossa da Msd Italia, con il patrocinio di Amip – Associazione malati di ipertensione polmonare e Aipi – Associazione ipertensione polmonare italiana, presentata oggi a Roma. Cuore del progetto è il componimento musicale inedito realizzato dal maestro Enrico Melozzi, violoncellista, compositore e direttore d’orchestra che, attraverso il potente linguaggio universale della musica, dà voce alle esperienze, ai pensieri e alle emozioni delle persone con Iap. Durante l’evento è stata svelata un’installazione simbolo del progetto, l’opera ‘Note di vita’: un grande sassofono - uno dei principali strumenti utilizzati per la realizzazione del componimento dall’orchestra del maestro - realizzato con stampa 3D e che viaggerà nel cuore delle città di Roma, Bologna e Milano. In ciascuna tappa il pubblico potrà fermarsi, ascoltare il componimento musicale e approfondire la conoscenza della patologia, attraverso contenuti informativi dedicati.

    L’ipertensione arteriosa polmonare - informa una nota - è una patologia rara, progressiva e invalidante che colpisce una funzione di vitale importanza: il respirare. Le persone con Iap - circa 3.500 in Italia, prevalentemente donne - convivono quotidianamente con la dispnea, cioè la sensazione di mancanza di respiro e fame d’aria.

    “L’ipertensione arteriosa polmonare è una condizione caratterizzata da un aumento della pressione del sangue nelle arterie polmonari con un importante sovraccarico per il cuore destro”, spiega Roberto Badagliacca, professore associato, responsabile Uos Terapia intensiva cardiologica, dipartimento di Scienze Mediche e cardiovascolari, Università Sapienza/Policlinico Umberto I– Roma. “A causa dei suoi sintomi aspecifici, come dispnea e affaticamento, che possono essere simili a quelli di altre malattie cardiache o polmonari - prosegue - spesso la diagnosi arriva in ritardo (anche oltre due anni dall’insorgenza dei primi sintomi). Da qui l’importanza di una diagnosi precoce che consenta di indirizzare i pazienti ai centri di riferimento per garantire una presa in carico tempestiva e la migliore opzione terapeutica per ciascuno. In passato l’unica opzione era il trapianto polmonare o cuore-polmone. Oggi, invece, abbiamo una scelta più ampia di farmaci che migliorano i sintomi, rallentano la progressione e aumentano la sopravvivenza. Molte terapie agiscono come vasodilatatori, mentre i farmaci più nuovi agiscono direttamente sui meccanismi biologici alla base della malattia, cambiandone il decorso, con un impatto significativo sulla Vita delle Persone”.

    Parte integrante della campagna ‘Aria di vita’ sono le associazioni di pazienti Aipi e Amip, da sempre al fianco delle persone con ipertensione arteriosa polmonare, che hanno condiviso il vissuto di chi vive quotidianamente con questa patologia, perché si trasformasse in note musicali che risuonano potenti nell’aria e ci invitano a riflettere. L’iap è “una patologia che spesso resta invisibile agli occhi degli altri - chiarisce Vittorio Vivenzio, Presidente di Amip - ma che incide profondamente sulla vita quotidiana dei pazienti. Iniziative come questa sono importanti perché aiutano a far conoscere la malattia, a far sentire meno sole le persone che ci convivono e a parlarne affinché si ponga l’accento sui bisogni dei pazienti, sulla necessità della diagnosi precoce, della presa in carico tempestiva e della cura più appropriata”.

    Aggiunge Marika Gattus, membro del consiglio direttivo di Aipi: “Per chi, come me, vive con l’ipertensione arteriosa polmonare, il respiro è una conquista quotidiana e il percorso che va dalla prima diagnosi – purtroppo spesso tardiva – alla cura è lungo e complesso. La campagna ‘Aria di vita’ riesce a raccontare tutto questo con grande forza simbolica, comunicando non solo le difficoltà di questo percorso ma anche, attraverso un crescente coinvolgimento emotivo, la speranza di una vita migliore che deriva dai progressi della scienza. È anche un invito alla società a fermarsi, ascoltare e comprendere cosa significa vivere con l’Iap”.

    È dal profondo bisogno d’aria delle persone che convivono con la patologia che nasce il componimento ‘Aria di vita’ che dà nome anche alla campagna. Il talento del maestro Melozzi e della sua orchestra — fiati, archi e voci corali — dà forma a una musica che racconta, emoziona e mette a nudo l’umanità di ciascuno. Ascoltarla significa lasciarsi attraversare, far vibrare il cuore e ritrovare senso nelle storie che porta con sé.“In questi ultimi mesi, grazie alle associazioni di pazienti Aipi e Amip - racconta Melozzi - ho avuto l’opportunità di ascoltare storie intense, fragili, coraggiose. Storie di persone per cui ogni respiro è una sfida e la vita quotidiana un percorso a ostacoli. Ma dietro questa fatica c’è anche una straordinaria forza umana - riflette - Così ho composto questa musica: affinché ogni strumento raccontasse una sfumatura di vita, ogni voce del coro un soffio di speranza. ‘Aria di vita’ non è solo una composizione - precisa il compositore - è un invito ad ascoltare ciò che spesso non si vede: la forza di chi affronta questa malattia ogni giorno. Ma è anche un messaggio di speranza, che risuona nell’aria per portare Vita. Sono orgoglioso di fare parte di questa campagna e di mettere a disposizione il mio amato mondo della musica per avvicinare il pubblico a un tema tanto importante come quello delle malattie rare”.

    Come sottolinea Nicoletta Luppi, presidente e amministratrice delegata di Msd Italia, “promuovere attività di sensibilizzazione e di corretta informazione è uno dei pilastri fondamentali del nostro impegno di Azienda guidata dalla missione di salvare e migliorare la vita delle persone. Farlo attraverso canali potenti e universali come quello della musica è l’obiettivo della nostra campagna ‘Aria di vita’ che esplora linguaggi nuovi ed emozionali per dare voce alle esperienze di chi convive con l’ipertensione arteriosa polmonare e accendere i riflettori su questa patologia rara, poco conosciuta, che ha un impatto profondo sulla Vita di chi ne soffre. Quando la scienza incontra la musica - osserva - nasce una comunicazione che non solo informa, ma ispira all’azione. Il nostro impegno nel campo delle malattie rare e, nello specifico, nell’ipertensione arteriosa polmonare è iniziato più di 10 anni fa, guidato dai costanti sforzi di una Ricerca all’avanguardia, per mettere a disposizione soluzioni sempre più innovative per i pazienti. Oggi, in un’occasione così speciale, che vede riuniti istituzioni, associazioni, comunità scientifica e azienda, ribadiamo il nostro impegno affinché la nostra innovazione terapeutica possa arrivare in modo tempestivo, equo ed efficace a coloro che convivono con questa patologia. Come Msd crediamo che sensibilizzazione, ricerca e collaborazione con tutti gli attori coinvolti del sistema salute siano elementi fondamentali per garantire, a coloro che vivono con Iap, non solo più vita, ma anche una vita migliore, per restituire a queste persone il respiro, per restituire vita”.

    La campagna - conclude la nota - parte da Roma dove dal 27 al 29 marzo il sassofono di ‘Note di vita’ sarà visibile alla Stazione Termini, in Galleria Gommata, dal lato di Via Marsala; si proseguirà con Bologna dal 3 al 5 aprile presso Piazza Galvani e si concluderà con la tappa a Milano, dal 10 al 12 aprile, presso Piazza Elsa Morante in City Life. Il brano completo è disponibile sui canali social di Msd Italia e sulla pagina dedicata del sito Informati per la vita (informatiperlavita.msdsalute.it), dove sono pubblicati anche video, approfondimenti e risorse utili per conoscere meglio la malattia e supportare i pazienti nel loro percorso.

  • 13:25 - Bergamo, studente di 13 anni accoltella professoressa in corridoio a scuola

    (Adnkronos) - Choc in provincia di Bergamo, dove una professoressa è stata accoltellata da uno studente di 13 anni poco prima dell’inizio delle lezioni. Questa la gravissima aggressione avvenuta oggi mercoledì 25 marzo a Trescore Balneario, in uno dei corridoi dell'istituto comprensivo di Leonardo Da Vinci in via Damiano Chiesa.

    La vittima, Chiara Mocchi, insegnante di francese di 57 anni, è stata portata in gravi condizioni in elisoccorso all'ospedale di Bergamo ma non è in pericolo di vita.

    Lo studente è stato bloccato da un altro insegnante e da due collaboratori scolastici, che lo hanno immobilizzato fino all’arrivo dei carabinieri subito dopo l'aggressione. Al momento, l’episodio risulta essere un gesto isolato, senza il coinvolgimento di altre persone. Il movente non appare riconducibile a finalità terroristiche.

    I ragazzi, fa sapere la scuola, usciranno regolarmente alle 13.40.

    Intanto la Procura dei minor di Brescia, competente anche per Bergamo, è pronta ad aprire un fascicolo sull'accoltellamento. A quanto apprende l'Adnkronos i magistrati stanno aspettando la relazione dei carabinieri per aprire oggi stesso un fascicolo penale per gli accertamenti del caso sul minorenne non imputabile. Sarà poi aperto anche un fascicolo civile per gli aspetti psicosociali. Valutazioni necessarie per qualsisi decisione dovrà prendere il Tribunale.

    “Quanto accaduto in provincia di Bergamo, presso l’Istituto comprensivo di Trescore Balneario, è un fatto di una gravità sconvolgente. Esprimo innanzitutto la mia forte vicinanza alla docente, ai suoi famigliari, alla scuola. Questo fatto dimostra che è necessario approvare rapidamente le nuove, severe norme predisposte dal governo per contrastare la criminalità giovanile e in particolare la diffusione di armi improprie fra i giovani", dichiara Giuseppe Valditara, ministro dell'Istruzione e del Merito.

    "Misure necessarie da accompagnare a quelle che abbiano già avviato nelle scuole sulla condotta e l'educazione al rispetto e che a breve saranno avviate come quella sulla assistenza psicologica. Oggi a Parigi, porrò la questione presso l’evento di lancio del Report 2026 GEM - Global Education Monitoring dell’Unesco. Chi lavora per il futuro dei nostri figli non deve correre alcun rischio”, ha aggiunto Valditara il quale ha fatto inoltre sapere che "l’insegnante non è fortunatamente in pericolo di vita".

    "Mi trovo a Parigi per la riunione globale dei ministri dell’Istruzione convocata dall’Unesco, porterò questo caso drammatico all’attenzione dei ministri dei Paesi convenuti - ha fatto sapere ancora Valditara - L’Italia è membro attivo e partecipe del Comitato di Coordinamento e condivide la responsabilità di decidere le priorità e le politiche educative a livello mondiale. Purtroppo, la violenza nelle scuole non è solo un grave problema nazionale. Ieri in Messico due insegnanti sono stati uccisi da uno studente e violenze si registrano sempre più frequentemente in tante parti del mondo contro il personale scolastico. Con il direttore generale dell’Unesco pensiamo serva una riflessione più generale sulla violenza nelle scuole legata anche all’uso dei social”.

    “Mi ha colpito la notizia dell’accoltellamento della professoressa nella scuola in provincia di Bergamo da parte di un 13enne. La professoressa è in codice rosso, preghiamo perché finisca in maniera meno drammatica di come è iniziata, ma ci dobbiamo interrogare tutti” e “spero che la norma che abbiamo in Parlamento che vieta a tutti di portare i coltelli venga approvata subito”, ha dichiarato il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, all’iniziativa ‘Proteggere chi viaggia. Soccorso d’emergenza, responsabilità e diritti’ in Campidoglio.

    “Il gravissimo episodio avvenuto stamattina a Bergamo rappresenta un segnale allarmante. Siamo di fronte a un fatto di una gravità inaudita, che ci colpisce e preoccupa molto. Si tratta di un nuovo e ulteriore sintomo del progressivo imbarbarimento della società, in una preoccupante spirale di violenza. Particolarmente inquietante è la familiarità nell’uso dei coltelli tra i giovanissimi, fenomeno che chiama in causa direttamente famiglie, società e istituzioni". Così in una nota Antonello Giannelli, presidente dell'Associazione nazionale presidi.

    "In attesa di appurare i fatti e le circostanze, è comunque indispensabile rafforzare ogni azione educativa e preventiva, ma anche garantire maggiore sicurezza per il personale scolastico e per gli studenti. Non possiamo accettare che simili episodi diventino parte della quotidianità delle scuole”, ha aggiunto Giannelli.

  • 13:18 - Chirurgia vitroretinica, al Miulli di Bari formazione sulla gestione dei casi complessi

    Roma, 25 mar. (Adnkronos Salute) - La chirurgia vitrioretinica e le più avanzate tecniche operatorie nel trattamento delle patologie del polo posteriore dell’occhio sono i temi dell’appuntamento formativo in programma dal 26 al 27 marzo, negli spazi della Uoc di Oculistica dell’Ospedale F. Miulli di Acquaviva delle Fonti (Bari), dal titolo ‘Gestione dei casi complessi: dalla diagnosi alla chirurgia’. Diretto da Alfonso Savastano, professore all’Università Lum Giuseppe Degennaro e direttore della Uoc di Oculistica del Miulli, il corso - informa una nota - si propone di offrire ai partecipanti una formazione teorico-pratica avanzata, focalizzata sulle metodiche chirurgiche più innovative e sull’intero percorso di gestione del paziente: dalla fase pre-operatoria, a quella intra-operatoria, fino al follow-up post-operatorio.

     

    Elemento distintivo di questa edizione è il format fortemente interattivo, che consentirà ai partecipanti di presentare propri casi clinici di pazienti candidati a intervento chirurgico. I casi selezionati saranno trattati direttamente durante le sessioni di live surgery dal direttore del corso, offrendo così un’opportunità concreta di approfondimento sul processo decisionale chirurgico e di confronto diretto su situazioni cliniche complesse. Questo approccio favorisce uno scambio strutturato di competenze ed esperienze tra specialisti, contribuendo al consolidamento delle capacità chirurgiche attraverso un’analisi condivisa dei casi e delle strategie operative adottate. Le attività chirurgiche si svolgeranno in 2 sale operatorie dotate di microscopi 3D, tecnologia che permetterà una visione avanzata e dettagliata degli interventi. I pazienti oggetto degli interventi saranno seguiti nel tempo dagli stessi specialisti che li hanno presentati, garantendo così continuità assistenziale e un monitoraggio clinico completo.

     

    L’ambito di intervento riguarda la chirurgia vitrioretinica, con una casistica ampia e articolata che comprende, tra le altre, situazioni di lesione dei cristallini artificiali, con interventi di riposizionamento o impianto di lenti telescopiche. Durante le sessioni operatorie è prevista la presenza contemporanea di 3 chirurghi in sala, mentre una sala dedicata consentirà la proiezione degli interventi su schermi, supportata da un sistema di microfonaggio che faciliterà l’interazione in tempo reale tra operatori e partecipanti. Il corso - conclude la nota - si configura come un’occasione di aggiornamento altamente qualificante, capace di coniugare innovazione tecnologica, pratica chirurgica e confronto scientifico in un contesto formativo avanzato.

  • 13:15 - Bergamo, studente di 13 anni accoltella professoressa in corridoio a scuola

    (Adnkronos) - Choc in provincia di Bergamo, dove una professoressa è stata accoltellata da uno studente di 13 anni poco prima dell’inizio delle lezioni. Questa la gravissima aggressione avvenuta oggi mercoledì 25 marzo a Trescore Balneario, in uno dei corridoi dell'istituto comprensivo di Leonardo Da Vinci in via Damiano Chiesa.

    La vittima, Chiara Mocchi, insegnante di francese di 57 anni, è stata portata in gravi condizioni in elisoccorso all'ospedale di Bergamo ma non è in pericolo di vita.

    Lo studente è stato bloccato da un altro insegnante e da due collaboratori scolastici, che lo hanno immobilizzato fino all’arrivo dei carabinieri subito dopo l'aggressione. Al momento, l’episodio risulta essere un gesto isolato, senza il coinvolgimento di altre persone. Il movente non appare riconducibile a finalità terroristiche.

    I ragazzi, fa sapere la scuola, usciranno regolarmente alle 13.40.

    Intanto la Procura dei minor di Brescia, competente anche per Bergamo, è pronta ad aprire un fascicolo sull'accoltellamento. A quanto apprende l'Adnkronos i magistrati stanno aspettando la relazione dei carabinieri per aprire oggi stesso un fascicolo penale per gli accertamenti del caso sul minorenne non imputabile. Sarà poi aperto anche un fascicolo civile per gli aspetti psicosociali. Valutazioni necessarie per qualsisi decisione dovrà prendere il Tribunale.

    “Quanto accaduto in provincia di Bergamo, presso l’Istituto comprensivo di Trescore Balneario, è un fatto di una gravità sconvolgente. Esprimo innanzitutto la mia forte vicinanza alla docente, ai suoi famigliari, alla scuola. Questo fatto dimostra che è necessario approvare rapidamente le nuove, severe norme predisposte dal governo per contrastare la criminalità giovanile e in particolare la diffusione di armi improprie fra i giovani", dichiara Giuseppe Valditara, ministro dell'Istruzione e del Merito.

    "Misure necessarie da accompagnare a quelle che abbiano già avviato nelle scuole sulla condotta e l'educazione al rispetto e che a breve saranno avviate come quella sulla assistenza psicologica. Oggi a Parigi, porrò la questione presso l’evento di lancio del Report 2026 GEM - Global Education Monitoring dell’Unesco. Chi lavora per il futuro dei nostri figli non deve correre alcun rischio”, ha aggiunto Valditara il quale ha fatto inoltre sapere che "l’insegnante non è fortunatamente in pericolo di vita".

    "Mi trovo a Parigi per la riunione globale dei ministri dell’Istruzione convocata dall’Unesco, porterò questo caso drammatico all’attenzione dei ministri dei Paesi convenuti - ha fatto sapere ancora Valditara - L’Italia è membro attivo e partecipe del Comitato di Coordinamento e condivide la responsabilità di decidere le priorità e le politiche educative a livello mondiale. Purtroppo, la violenza nelle scuole non è solo un grave problema nazionale. Ieri in Messico due insegnanti sono stati uccisi da uno studente e violenze si registrano sempre più frequentemente in tante parti del mondo contro il personale scolastico. Con il direttore generale dell’Unesco pensiamo serva una riflessione più generale sulla violenza nelle scuole legata anche all’uso dei social”.

    “Mi ha colpito la notizia dell’accoltellamento della professoressa nella scuola in provincia di Bergamo da parte di un 13enne. La professoressa è in codice rosso, preghiamo perché finisca in maniera meno drammatica di come è iniziata, ma ci dobbiamo interrogare tutti” e “spero che la norma che abbiamo in Parlamento che vieta a tutti di portare i coltelli venga approvata subito”, ha dichiarato il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, all’iniziativa ‘Proteggere chi viaggia. Soccorso d’emergenza, responsabilità e diritti’ in Campidoglio.

    “Il gravissimo episodio avvenuto stamattina a Bergamo rappresenta un segnale allarmante. Siamo di fronte a un fatto di una gravità inaudita, che ci colpisce e preoccupa molto. Si tratta di un nuovo e ulteriore sintomo del progressivo imbarbarimento della società, in una preoccupante spirale di violenza. Particolarmente inquietante è la familiarità nell’uso dei coltelli tra i giovanissimi, fenomeno che chiama in causa direttamente famiglie, società e istituzioni". Così in una nota Antonello Giannelli, presidente dell'Associazione nazionale presidi.

    "In attesa di appurare i fatti e le circostanze, è comunque indispensabile rafforzare ogni azione educativa e preventiva, ma anche garantire maggiore sicurezza per il personale scolastico e per gli studenti. Non possiamo accettare che simili episodi diventino parte della quotidianità delle scuole”, ha aggiunto Giannelli.

  • 12:57 - Imprese, Abriola (Osservatorio Arval): "Mobilità e composizione flotta sempre più strategici"

    Milano, 25 mar.(Adnkronos) - “La mobilità e la composizione della flotta sono temi sempre più strategici per le aziende, in quanto abbracciano molte dimensioni: soddisfano, infatti, non solo il bisogno primario di mobilità, ma anche quello di sostenibilità, che è crescente, di mitigazione del rischio, di soddisfacimento delle nuove normative, nonché di coinvolgimento delle persone dell'azienda. La mobilità è un bene primario", è parte integrante non solo del welfare ma è anche "funzionale alla produttività”. È quanto affermato da Massimiliano Abriola, responsabile Arval Mobility Observatory in Italia, intervenendo all’incontro con la stampa, organizzato oggi a Milano, per la presentazione dell’edizione 2026 del Barometro delle Flotte Aziendali e della Mobilità di Arval, che monitora, analizza e prevede i principali trend della mobilità.

    “Sono molti gli elementi che portano le aziende a riconsiderare la transizione delle proprie flotte e della propria mobilità, - spiega Abriola - come gli elementi normativi, che danno indirizzi chiari, scadenze e obblighi; quelli culturali, relativi al soddisfacimento della propensione delle persone alla sostenibilità; ma anche il tema dell'ingaggio delle risorse e quello del soddisfacimento dei vincoli di budget. L'offerta deve quindi essere necessariamente coerente con il Tco (Total Cost of Ownership), con un approccio di sostenibilità e con il soddisfacimento dei bisogni di mobilità”.

    “In tale contesto è fondamentale creare corretti percorsi di evoluzione. La mobilità è al centro della transizione energetica, ne abbraccia molte dimensioni" e, per questo, richiede un approccio che guardi anche all'infrastruttura che abilita il passaggio all'elettrico, "dall’autoproduzione, allo stoccaggio dell'energia. La strutturazione di una componente energetica è cruciale per la competitività delle aziende nel complesso”, conclude.

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