Nelle scorse settimane abbiamo avuto modo di provare le Immerse GH70, le cuffie HiRes da gaming con supporto al 7.1 virtuale di MSI, produttore taiwanese noto principalmente per i suoi PC (desktop e notebook) da gaming.

Caratterizzate da padiglioni rotondi, un doppio archetto esterno in acciaio strutturale ed uno interno morbido di sostegno, le GH70 si presentano con un look che mette in mostra il loro DNA gaming senza però cadere negli eccessi, vedendo sulla parte esterna di entrambi i padiglioni due aree con una trama “a freccia” retroilluminate tramite led RGB divise dai supporti bicolore (nero/acciaio spazzolato) . Ottimo il comfort durante l’uso, grazie all’archetto interno morbido autoregolante (è dotato di supporti elasticizzati) che sostiene la cuffia sopra la testa, e dei cuscinetti morbidi e spessi in grado, nonostante la forma tonda, di non far sentire eccessivamente il peso delle cuffie sulle orecchie, con la possibilità di optare tra quelli ricoperti in pelle e quelli in tessuto (entrambe le versioni sono presenti nella confezione).

Se da una parte l’audio offerto dalle Immerse GH70 è chiaro e pulito, dall’altro soffre del problema inverso rispetto a tante cuffie da gaming: i bassi invece di essere “eccessivamente” pompati sembrano quasi assenti, cosa che diventa più evidente utilizzandole per l’ascolto di brani musicali; una possibile “soluzione” la si ritrova nell’attivazione dell’effetto Dynamic Bass offerto dal loro software, ma la resa non è comunque “ottimale”. Ottimo il sistema di virtual surround, in grado di aiutare nella percezione della direzionalità dei suoni in gioco.

Il microfono integrato nelle Immerse GH70 è di tipo retrattile, quindi può essere “ripiegato” all’interno del padiglione quando non in uso, ma -almeno sul sample a nostra disposizione- il sistema non dava la sensazione di grande solidità (sopratutto se confrontato con quella offerta dal resto del dispositivo), con un giogo un po eccessivo dell’asta retrattile. Dal punto di vista sonoro il microfono è stato in grado di offrire un audio pulito e chiaro mantenendo il suo volume al di sotto dell’80% (ma con il rischio di essere percepito come troppo basso dall’interlocutore), sconsigliabile andare verso il 100% inquanto sembra aumentare la quantità di rumori esterni percepiti.

Il sistema di illuminazione delle Immerse GH70 si affida alla piataforma Mystic Light di MSI, offrendo la possibilità di optare per vari effetti, dal semplice colore fisso, alle transizioni, passando per il battito a ritmo (che gestisce l’accensione e lo spegnimento dei led in base ai suoni riprodotti), il tutto è gestibile mediante i software di controllo del produttore taiwanese, semplici ed intuitivi, ma sarebbe auspicabile in futuro unificati.

Invece di controlli e pulsanti sui padiglioni delle cuffie, per le sue cuffie MSI ha optato per un controller posizionato sul cavo, pensato per stare sulla scrivania, in cui è possibile trovare due pulsanti per attivare e disattivare rispettivamente il 7.1 virtuale e il Mute del microfono, ed una ghiera per regolare il volume, rendendo i controlli intuitivi ed a portata d’occhio.

Saremmo bugiardi se dicessimo che nel complesso le Immerse GH70 non sono un buon paio di cuffie da gaming, ma le troviamo più indicate a coloro che non amano particolarmente la regolazione dei bassi offerti dalle altre soluzioni da gioco presenti sul mercato. Il loro costo è in linea con altre cuffie dalle caratteristiche simili, oscillando tra i 120 ed i 130€.

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