Vitalizi? I 5 Stelle sono come quelle tribù africane che, quando prendono il potere, impiccano quelli che comandavano prima o quantomeno gli levano gli approvvigionamenti. Vogliono fare i virtuosi col portafogli degli altri”. Sono le parole pronunciate a Omnibus (La7) da Gianfranco Rotondi, segretario di Rivoluzione Cristiana e vicepresidente del gruppo di Forza Italia alla Camera. Il deputato spiega la sua contrarietà al taglio delle pensioni d’oro e dei vitalizi, quest’ultimo inserito nella delibera del presidente della Camera Roberto Fico che ricalcola le pensioni degli ex parlamentari: “In realtà, c’è un modo semplicissimo per abbassare quei vitalizi e non è quello di Fico, che si tiene in tasca il suo stipendio, anche nei tre mesi in cui la Camera è stata chiusa, e va a togliere soldi alla pensione di D’Alema e dei vecchi politici. I vitalizi sono proporzionati agli stipendi dei deputati. E’ sufficiente abbassare il nostro stipendio perché si abbassino i vitalizi di tutti gli ex parlamentari”. Rotondi continua, tra le risate del giornalista Mario Giordano: “Questa soluzione è costituzionale, perché reggerebbe qualsiasi obiezione di carattere costituzionale. Il problema è che i 5 Stelle vogliono abbassare la pensione dei vecchi, che sono i loro avversari, e tenersi in tasca tutto, compreso il loro vitalizio che chiamano in un altro modo, ma che sarà una pensioncina croccante che arriverà quando avranno l’età, anche se hanno fatto una sola legislatura. Nessuno riforma questo istituto balordo, per cui uno si fa una passeggiata di 4 anni in Parlamento e si becca pari pari la pensione quando arriva l’età. Quindi, anche i populisti tengono famiglia“. Poi si pronuncia sul taglio delle pensioni d’oro: “Bisogna vedere dove sta l’oro e se è una soluzione che fa bene all’Italia. E’ una soluzione del tipo: non potendo far sorridere, facciamo piangere i ricchi. I ricchi, in realtà, spendono. I pensionati d’oro sarebbero poi i pensionati da 4mila euro al mese. E cosa fanno di questi soldi? Probabilmente faranno un viaggio, compreranno qualcosa per i figli, firmeranno un mutuo per aiutare i figli. Improvvisamente noi andiamo a togliere quello che il loro patto di vita dava per scontato”. E chiosa: “A parte l’orribilità del programma, io penso che andiamo a deprimere la nostra economia e si fa una cosa sbagliata che naturalmente peserà sulla coscienza di chi la propone”