Alla fine della prima giornata di lavori del G7 del Canada, nella notte italiana, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha sottoscritto la posizione comune dell’Unione europea: la Russia potrà rientrare nel consesso delle grandi potenze solo dopo aver fatto “progressi sostanziali in relazione al problema ucraino”. Emmanuel Macron e Angela Merkel hanno sottolineato l’unanimità dei membri europei del gruppo. Conte dunque ha evitato di rompere il fronte unitario del Vecchio Continente (presente al mini summit anche la premier britannica Theresa May) ma ha ribadito che l’Italia chiede di tenere una linea di apertura. L’Eliseo ha fatto sapere che è stata evocata la “possibilità di stabilire un nuovo dialogo“, una concessione a Roma secondo i consiglieri del presidente Macron. Intanto il presidente Usa Donald Trump ha ufficializzato che lascerà il vertice dopo la prima sessione, saltando quindi quella sui cambiamenti climatici.

“Italia per il dialogo con Mosca, ma niente strappi” – Palazzo Chigi ha precisato che quella del premier italiano non è stata una frenata rispetto alle dichiarazioni di venerdì, quando aveva sostenuto in un tweet – allineandosi alle posizioni di Donald Trump – che Mosca deve riammessa al tavolo dei grandi. “Non è una retromarcia: l’Italia sostiene la prospettiva” di un ritorno del Paese presieduto da Vladimir Putin nel G8, fanno sapere dallo staff di Conte. Ma è consapevole che Roma non decide da sola. Come a dire: per ora non ci sono le condizioni, poi si vedrà. I colleghi europei l’hanno vista come una rassicurazione e una vittoria della linea unitaria. Dallo staff di Conte, riporta l’Ansa, l’interpretazione è che “non abbiamo voluto strappi ma abbiamo scelto di lasciare un segno e dare la nostra impronta a quel dossier”. Anche sulle sanzioni, come ribadito da Conte ai giornalisti, l’Italia “è per il dialogo”.mL’esclusione della Russia è questione sensibile per gli alleati europei: pesano il sostegno ai separatisti nell’est ucraino, la tentata uccisione di dissidenti residenti su suolo europeo, l’intromissione nelle elezioni occidentali (tra cui quelle vinte da Trump).

Nel corso della giornata, Conte ha avuto anche i primi bilaterali con il presidente del Consiglio Ue Donald Tusk, il presidente della commissione Jean Claude Juncker, il giapponese Shinzo Abe, il canadese Justin Trudeau, la cancelliera tedesca Angela Merkel e infine Macron. Il presidente francese ha twittato: “Condividiamo un continente: l’Europa. Una storia e valori comuni: quelli dell’Europa”.

Washington Post: “Trump solo. Mina i valori del G7” – Poi un colloquio con il presidente Usa Trump, con cui Conte condivide la volontà di riaprire le porte a Mosca. Il presidente degli Stati Uniti lascerà il summit qualche ora prima per raggiungere Singapore dove il 12 giugno incontrerà il leader nord coreano Kim Jong Un. Fonti della delegazione italiana hanno fatto sapere che il premier ha ricevuto un invito informale a Washington per un nuovo incontro. Il Washington Post in un editoriale intitolato Il G6 – e Trump descrive il presidente americano come solo, contrapposto ai sei partner. “Stati Uniti, Gran Bretagna, Francia, Italia, Canada e Giappone diedero vita al gruppo di sette, concepito come una sorta di conclave regolare tra le principali democrazie capitalistiche circa 40 anni fa, in piena Guerra Fredda”, ricorda il giornale, che sottolinea come inizialmente l’attenzione fosse prevalentemente puntata sull’aspetto economico, per impedire che l’insorgere di quelle questioni commerciali che il presidente Trump sta ora infiammando sfociasse in divisioni politiche che potessero mettere a rischio la solidarietà di fronte a quella che allora era la minaccia sovietica. “Nel mondo del dopo-guerra Fredda, il G7 si è trasformato in un’istituzione che rappresenta la determinazione dell’Occidente a perpetuare i valori del libero mercato, del governo rappresentativo, dello stato di diritto”, aggiunge. “Ne consegue che la decisione di Trump di creare agitazione nel G7 è più di un gioco o una richiesta di attenzione infantili. Significa minare i valori che il G7 è stato creato per salvaguardare”.