Ora che sembra giunta l’ora, cioè che nessuno tra i due maschi in gara (Di Maio e Salvini) riuscirà a formare un governo per l’ostilità di altri due maschi (Renzi e Berlusconi), essendo l’unica donna (Meloni) decisiva quanto un fiore appassito in un vaso d’argento, ora dicevamo sembra essere la volta buona per una donna. Infatti un quinto maschio, che è l’arbitro super partes, per la disperazione annuncia di dar vita al governo neutrale che nella fattispecie dovrebbe somigliare all’acqua: incolore, inodore, insapore.

Perciò ora sembra giunta l’ora di dare la possibilità a una donna: mai tanti volti femminili in lizza per assumere incarichi prestigiosi, mai tanti curriculum dorati, competenze alte, profili di rilievo. Ma la donna, anzi le donne in questione, dovranno attenersi – semmai otterranno la poltrona governativa – alla più scrupolosa osservanza del nulla. Non potranno fare nulla, anzi per espresso incarico, non dovranno fare nulla e quelle pochissime cose (spazzare, lavare, togliere le cicche dai posacenere?) dovranno essere preventivamente autorizzate dai quattro maschi in gara per la leadership nel prossimo Parlamento.

Infatti quello che si annuncia non è un governo di servizio, ma di mezzo servizio.

Il fatto è che noi maschi siamo maschilisti nel profondo del cuore. E purtroppo anche voi donne siete maschiliste nel profondo del cuore. Speriamo dunque che questi timori siano falsi e che il presidente della Repubblica, l’unico femminista, stupisca noi e voi e rinunci all’ultima mortificante selezione della razza per genere.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore
Articolo Precedente

Tinto Brass, lo Stato ficcanaso oltre il limite del lecito

prev
Articolo Successivo

M5s, un governo “scorciatoia” è pieno di insidie. E la Lega è un partito di destra

next