“Abbiamo sotterrato l’ascia di guerra della campagna elettorale. C’è in ballo il futuro del nostro Paese. Stiamo aprendo a tutti, vediamo chi ci sta su questi punti e su questo siamo disposti a sederci al tavolo della discussione”. Davide Barillari, consigliere del M5S in Regione Lazio, replica l’apertura nei confronti del Partito Democratico firmata a livello nazionale dal capo politico del Movimento, Luigi Di Maio. Portando come esempio il lavoro che i 5 Stelle laziali stanno portando avanti con la giunta guidata da Nicola Zingaretti.

“Il M5S è cambiato molto in questi anni, c’è stata una crescita e una maturazione – ha affermato Barillari, intervenendo ai microfoni della trasmissione Ho scelto Cusano – Dentro la notizia, su Radio Cusano Campus – adesso siamo un partito di governo, dobbiamo capire come portare avanti i nostri contenuti. In 3 mesi dobbiamo capire se su temi importanti come la sanità e i trasporti riusciamo a costruire qualcosa con la giunta Zingaretti. Questo rapporto finora sta funzionando, per quelle che sono le regole che ci siamo dati. Prima c’era un muro invalicabile, adesso i nostri interlocutori sono costretti a dialogare con noi”.

“Zingaretti non è Renzi – ha proseguito il consigliere – ha vinto anche perché è riuscito ad apparire come lontano dal renzismo. Cerchiamo di portare avanti questa collaborazione, ma abbiamo una mozione di sfiducia pronta qualora il Pd prendesse un’altra direzione. Come sta cercando di fare Di Maio col contratto di governo, anche noi stiamo discutendo su alcuni punti chiave, alcune proposte concrete su cui possiamo trovare una via di mezzo, dalla sanità al piano rifiuti“, ha aggiunto.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Di Matteo, Morra (M5s): “Suo intervento a Ivrea snobbato”. Mulè (Fi): “Monologo contro stato di diritto”. Il pm: “Falsità”

next
Articolo Successivo

Casaleggio: “Iacoboni? Mi sono chiesto se mio padre avesse voluto un meschino”. Il giornalista: “Rivendica la mia cacciata”

next