Tanti cortei nelle città italiane, da Milano a Napoli, per manifestare contro il divario salariale e per la parità di genere e i diritti. E in occasione della giornata internazionale della donna Sergio Mattarella insiste: “Ogni energia va profusa per prevenire e impedire che le donne diventino il bersaglio dell’odio e del risentimento“. Il presidente della Repubblica, parlando al Quirinale, sottolinea poi come persistano “barriere da superare, squilibri da colmare, ma abbiamo sempre nuove prove di come le pari opportunità delle donne costituiscano uno degli antidoti più forti alle chiusure oligarchiche, all’immobilismo sociale, alle diseguaglianze economiche. L’azione delle donne si è rivelata anche un possente strumento della Costituzione, della sua attuazione”.

Milano – Sono alcune centinaia i partecipanti al corteo promosso dagli studenti e dal movimento ‘Non una di meno’ che ha percorso le vie di Milano in occasione dell’8 marzo. Durante il corteo, alcuni manifestanti hanno lanciato uova piene di vernice rosa soprattutto contro banche e negozi che vendono pellicce. Davanti all’ingresso laterale di San Barnaba, peraltro chiuso, del palazzo di giustizia di Milano sono stati accesi fumogeni e lanciati slogan in una atmosfera senza tensioni.

Firenze – Tutte le clienti donne che oggi utilizzano il Radio Taxi Firenze 4242 riceveranno in omaggio un mazzo di mimose. L’iniziativa è dei dirigenti della Socota, per celebrare la Giornata dell’8 Marzo. “L’idea è quella di celebrare la donna con un piccolo gesto – spiega Marta Cioncolini, responsabile Clienti del Radio Taxi 4242 – donando alle clienti che salgono sui nostri taxi il fiore simbolo di una giornata dedicata all’universo femminile. Un modo per ringraziare le più fedeli, quelle che ogni giorno utilizzano il nostro servizio per bisogno o necessità, ma anche le donne di passaggio a Firenze, che capitano per lavoro, quelle che usano il taxi per avere un servizio più rapido, quelle che hanno perso l’autobus e devono rientrare a casa dai propri cari. Cerchiamo di abbracciarle tutte, per farle sentire importanti, ogni giorno (s’intende!), ma ancora di più il giorno della loro festa”.

RomaNon una di meno torna in piazza, con una manifestazione statica in via Veneto alla mattina e nel pomeriggio un corteo da piazza Vittorio a piazza Madonna di Loreto. “La marea femminista torna nelle strade di tutto il mondo con lo sciopero globale delle donne – hanno reso noto le organizzatrici lanciando l’iniziativa -. Il rifiuto della violenza maschile in tutte le sue forme e la rabbia di chi non vuole esserne vittima si trasformeranno in un grido comune: da #metoo a #wetoogether. Sarà sciopero femminista perché pretendiamo una trasformazione radicale della società”.

Eventi sportivi – L’Unione italiana sport per tutti ha organizzato eventi e manifestazioni sportive in varie città per promuovere parità di diritti e rispetto. Sarà il podismo a farla da protagonista tra le proposte: si parte da Modena con Donne in corsa giovedì 8 per continuare a Bologna con Donne in movimento e ad Enna con una passeggiata e un flash mob. Si prosegue con Rosa mimosa a Firenze sabato 10 marzo, mentre l’appuntamento con la Corsa rosa di Sassari e Cremona è fissato per domenica 11 marzo. Sempre l’11 marzo in provincia di Vicenza si corre la Fimon in marcia contro la violenza sulle donne. In Piemonte molte iniziative in programma, tra cui due tornei di pallavolo ad Alessandria e Trofarello (To) ed uno nel padiglione femminile della Casa circondariale Lorusso e Cotugno, oltre a un corso di sicurezza personale a Chieri (To).

Per l’Uisp – si legge in una nota – è un appuntamento importante che l’ente di promozione sportiva riconosciuto dal Coni declina ogni anno sul territorio con appuntamenti diversi che legano attività e impegno, in particolare contro la violenza sulle donne. Il lavoro continuano ogni giorno, andando oltre la semplice giornata e lo stesso spirito si ritrova nelle tante iniziative proposte dai comitati Uisp. L’attività sportiva e motoria ha la capacità di unire temi, impegni e valori che sono fondanti per l’Uisp, come i diritti, la parità, l’inclusione.

La denuncia di Amnesty International – Il capo dello Stato avverte sull’importanza della lotta contro la violenza contro le donne all’indomani della denuncia di Amnesty International Italia che ribadisce come nel nostro Paese sia strutturale e abbia dimensioni preoccupanti. Secondo l’Istat il 31,5 per cento delle donne tra 16 e 70 anni ha subìto nel corso della propria vita qualche forma di violenza fisica o sessuale: il 20,2 per cento ha subìto violenza fisica, il 21 per cento violenza sessuale, il 5,4 per cento lo stupro o il tentato stupro. Sempre l’Istat segnala che ha subìto violenze fisiche o sessuali da partner o ex partner il 13,6% per cento delle donne. Un altro 13 per cento di donne ha subito violenza da persone conosciute (amici, parenti o colleghi di lavoro). “Stiamo parlando di un’esperienza drammatica e dolorosa vissuta da alcuni milioni di donne italiane.

A preoccupare è l’incidenza dei casi in cui a compiere la violenza è stata una persona che aveva le chiavi di casa – tre su quattro degli oltre 110 femminicidi del 2017 sono avvenuti tra le mura domestiche – o che aveva carpito la fiducia della vittima”, ha dichiarato Alba Bonetti, vicepresidente di Amnesty International Italia. “Va sottolineato inoltre come in diversi recenti casi di violenza contro le donne l’indignazione e la solidarietà siano state intermittenti e spesso legate alla nazionalità della vittima e a quella del predatore. Tutti i casi di violenza contro le donne, oltre che essere puniti severamente e possibilmente essere prevenuti, dovrebbero essere condannati con fermezza e imparzialità“, ha concluso Bonetti. Il ‘barometro dell’odio’ realizzato da Amnesty International Italia per monitorare la frequenza del linguaggio discriminatorio o di vero e proprio odio – conclude la nota – ha registrato 14 frasi di disprezzo e degradazione nei confronti delle donne da parte di sette candidati.