L’occhio infilato dentro il mirino protetto dal paraocchi, l’indice sul grilletto e pam. Per dieci volte, con un solo errore. Poi sugli sci ha volato. Così Dominik Windisch ha regalato all’Italia la prima medaglia nelle Olimpiadi invernali di Pyeongchang: bronzo nella 10 km sprint di biathlon. La più inaspettata in questi iniziali giorni di gare. Mai considerato nei pronostici, il 28enne di Brunico ha invece firmato la prima impresa azzurra in questi Giochi sudcoreani.

Partiva da outsider Windisch. Ma è riuscito a mettere sulla neve la gara perfetta, in una specialità in cui bisogna essere tanto grintosi sugli sci di fondo quanto calmi e meditativi con il fucile in mano al poligono. Dominik ha vinto il suo bronzo grazie alla spinta sugli sci, finendo ad appena sette secondi dall’oro tedesco Arnd Peiffer e dietro al ceco Michal Krcmar, entrambi senza errori.

Per l’azzurro un solo errore al poligono. Senza quel mancato centro in piedi proprio nell’ultimo sparo, quasi sicuramente sarebbe finito sul gradino più alto del podio. Ma grazie alla sua determinazione sugli sci stretti, Dominik si è lasciato alle spalle chi come lui aveva fatto solo un errore. Dopo quel mancato centro nell’ultimo tiro, ha spinto come un dannato, riuscendo a chiudere per soli 7 decimi davanti all’austriaco Julian Eberhard. Arrivato al traguardo, per Dominik è stata solo una lunga attesa prima dell’arrivo degli ultimi atleti. Ma la gioia era già esplosa: sapeva di aver fatto la gara che serviva.

Per il biathlon azzurro si tratta della quinta medaglia nella storia delle Olimpiadi invernali. La prima era stata conquistata nel 1988 a Calgary da Johann Plassner, mentre quattro anni fa in Russia un altro bronzo arrivò dalla staffetta mista.

I due super favoriti della vigilia, Martin Fourcade e Johannes Boe, hanno sbagliato rispettivamente tre e quattro volte e sono così finiti fuori dalle posizioni che contano. Ha sbagliato troppo anche Lukas Hofer, l’altro azzurro più quotato per una posizione sul podio. Windisch nella stessa gara era arrivato invece 11esimo quattro anni fa a Sochi. Ora, dopo la gioia del bronzo, potrà regalare all’Italia anche un’altra soddisfazione: partirà da terzo nella gara a inseguimento. E in questo forma, tutto è possibile.

Foto dal sito www.pyeongchang2018.coni.it