L’anno volge al termine ed è tempo di bilanci. Bilanci in ogni dove, e anche in questo spazio virtuale (ma non troppo), in cui, con cadenze fisse, tento di aprire il dibattito su Israele e Mediorente. Intendiamoci, non vi è nulla di male nel dare sempre addosso a Israele, come fa la maggior parte dei commentatori, sull’assunto che si tratti di una realtà coloniale, perché gli ebrei sarebbero partiti dalla madrepatria nell’Isola che non c’è, governata da un terribile Peter Pan, da dove avrebbero invaso lo Stato di Palestina.

“L’avrebbero invaso, questo Stato di Palestina , in cui non sarebbero mai stati (prova ne è la denominazione araba sancita dall’Unesco di tutti i luoghi sacri, compresa la Tomba dei Patriarchi), perché gli ebrei sono dei matti/visionari/mitomani che vantano diritti estinti da millenni. Essendo sadici, oltre che dominatori del mondo e complottisti, fanno agli indigeni ciò che i nazisti fecero loro e, non paghi, praticano l’apartheid, ragion per cui ‘meriterebbero la riapertura di quell’ultimo binario’. Gli ebrei, si sa, sarebbero benvenuti nei Paesi arabi, peccato che lì non ci sono oramai più, ma preferiscono rimanere lì a rubare la terra ai palestinesi“.

Questa è la sintesi delle maggior parte delle lettere che giungono a questo mio blog, e siccome si tratta di una fede che trova riscontro nei dettagli e costoro non riescono ad avere visioni che vadano oltre i pregiudizi, non è scalfita da alcun argomento. Scrivo quindi sul muro, e questo andrebbe bene ma, soprattutto, parlo col muro, perché la maggioranza dei lettori è persuasa che non ci sia spazio per gli ebrei nel Medio Oriente. Ma non c’è spazio per gli ebrei nemmeno in Europa, aggiungiamo noi, perché le istituzioni ebraiche vivono barricate da decenni per paura che si ripetano gli attentati che ora infestano tutto il mondo.

Insomma, per alcuni lettori non esiste spazio per gli ebrei né in Italia, né’ in Europa, né in Israele. Sono antisemiti? Certo che sì, perché la condizione degli ebrei in Italia ed in Europa non ha nulla a che fare col sionismo, e lo stesso vale per la condizione degli ebrei in Israele, perché la funzione del sionismo si è realizzata con la creazione dello Stato di Israele. Sarebbe carino che costoro ammettessero di essere antisemiti, ma vogliono, la maggior parte, essere sia razzisti che democratici. Potrebbero pure fondare il Partito razzista democratico – Prd, che si fonda su principi amorali avallati da chi, non moderando mai gli insulti di alcuna realtà, nemmeno virtuale, sa bene che è più facile creare il consenso sull’odio, che su proposte e contenuti. Sta di fatto che non potendo scrivere “lettori non vi amo”, in uno spazio che non amo, non mi resta che ribadire: davvero non mi piacete.