Sono stati denunciati per violenza privata dalla Questura di Como quattro componenti del gruppo di 13 skinheads che martedì sera a Como hanno interrotto una riunione del coordinamento “Como senza frontiere” per leggere un “proclama” di denuncia firmato dall’”Associazione culturale Veneto Fronte Skinheads”.  Si tratta persone già note alla Digos in quanto legati agli ambienti degli ultrà del Como.

Altri quattro giovani sono stati identificati grazie anche alla collaborazione delle Questure di Mantova e Brescia e saranno cioè denunciati per violenza privata. Quanto accaduto a Como potrebbe inoltre configurare l’aggravante prevista dal codice (art. 339 cp) qualora la violenza o la minaccia è commessa “da più persone riunite, con scritto anonimo, in modo simbolico o valendosi della forza intimidatrice derivante da associazioni segrete, esistenti o supposte“. Le persone presenti all’interno della struttura si sono sentite accerchiate. 

Gli investigatori, coordinati dalla pm Simona De Salvo e dal procuratore Nicola Piacente, stanno anche lavorando su come il gruppo di skinheads sia venuto a conoscenza della riunione di “Como senza frontiere” e come sia nata l’idea del blitz. Se necessario, potrebbero anche essere sentiti i volontari presenti alla riunione. Nel loro blitz durante una riunione della rete di gruppi impegnati a favore l’integrazione dei migranti, nata dopo l’emergenza dell’estate 2016 alla stazione di Como, i militanti di estrema destra, tutti con teste rasate e giubbotto nero, hanno letto un “proclama” contro “l’immigrazionismo”. Il documento si conclude con “basta invasione!” e con l’avverbio “ferocemente” messo prima della firma. “I nostri attivisti non hanno reagito alle provocazioni e hanno atteso la fine della squallida buffonata cui erano loro malgrado testimoni dimostrando forza d’animo e fermezza”, scrive Como Senza Frontiere. “Ci auguriamo una ferma condanna da parte delle istituzioni per questo attentato alla libertà collettiva, chiedendo che non sia lasciata agibilità politica a chi viola i principi della Costituzione”.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Monza, Mdp denuncia: “Comune dà il patrocinio a mercatino solidale della onlus di estrema destra”

next
Articolo Successivo

Catania, prete arrestato per violenza sessuale su under 14: “Usava l’olio santo per atti purificatori”

next