Elon Musk è un fenomeno della comunicazione. Dategli un palco e fategli arringare la folla, il risultato è garantito. In un momento di difficoltà come questo, tra licenziamenti, conti in rosso, accuse di razzismo e, soprattutto, la produzione della Model 3 che stenta a decollare lui cosa fa? Tira fuori dal cilindro un diversivo. E nel giorno del reveal ufficiale dell’avveniristico e potente Tir elettrico Semi, in arrivo (forse) nel 2019, presenta a sorpresa la più potente e veloce auto elettrica della storia di Tesla: la nuova Roadster, erede del primo modello datato 2008.

Che al suo cospetto sembra quasi un giocattolo, soprattutto a leggere i numeri: 1,9 secondi per lo 0-100, 400 km orari di velocità massima, autonomia di 1.000 chilometri. Et voilà, la vera supercar a batterie è servita.

Quando? Non si sa, con esattezza. La produzione partirà nel 2020, ma visto che l’azienda di Palo Alto non è solita rispettare le scadenze, tutto sommato è meglio che una data ufficiale di vendita non sia stata comunicata. Così almeno si evitano brutte figure. E poi lo scopo non è tanto lanciare un nuovo prodotto, quanto coprire le magagne di cui sopra. Soprattutto quelle della Model 3. Dovevano essere 1.500 quelle prodotte alla fine di settembre, ma sono state meno di 300: è chiaro che di questo passo le 20 mila unità annunciate da fabbricare solo a dicembre (1.500 a settimana) sono una chimera. Con grande disappunto di chi l’aveva ordinata e, immaginiamo, degli azionisti Tesla a cui prima o poi bisognerà dar conto al di là dei comunicati di circostanza.

Sui prezzi, invece, come sempre c’è una solerzia ammirevole, dunque possiamo dirvi che la Roadster costerà la bellezza di 200 mila dollari (circa 170 mila euro al cambio attuale). Ma se si desiderasse una delle Founder’s Series, ovvero i primi mille pezzi a tiratura limitata, i dollari da sborsare saranno 250 mila, e tutti in anticipo sull’unghia. Per quella d’ordinanza, se così si può chiamare un bolide del genere, in fase di ordine bisognerà invece lasciare una caparra di “soli” 50 mila dollari. Niente da dire, Elon Musk oltre che un fenomeno mediatico è anche un gran furbacchione. Il problema è che qualcuno ancora gli crede.