Il primo nemico del M5s è l’indifferenza, non Salvini o Berlusconi o il Pd. Noi dobbiamo lavorare meglio sul coinvolgimento dei cittadini, al di là del voto per il nostro movimento”. Così a Dimartedì (La7) il deputato del M5s, Alessandro Di Battista, risponde al giornalista del Corriere della Sera, Massimo Franco, respingendo l’accusa di aver “oscurato” la perdita delle elezioni in Sicilia. “Senza il M5s” – continua il parlamentare – “l’astensionismo sarebbe molto più grande. Gli italiani sono sfiduciati nei confronti di tutta la politica e noi ci becchiamo le cose che hanno fatto gli altri. Però gli italiani devono anche assumersi le loro responsabilità. In Sicilia non ci sentiamo sconfitti, abbiamo raddoppiato i voti. Non faccio nessuna autocritica, perché sono estremamente orgoglioso di quel risultato. Ci siamo impegnati tantissimo”. Di Battista ribadisce la posizione del M5S: “Alle elezioni ci presenteremo da soli, questa è la nostra forza. Io me ne andrei il giorno dopo dal M5s, qualora facesse alleanze coi partiti responsabili dei disastri che conosciamo tutti, dalla sanità pubblica alla scuola”. Il deputato poi ha un battibecco con il giornalista Gianni Riotta, che lo ammonisce: “Dite di essere stati ignorati dai media, però ora ci sono larghe parti del sistema mediatico nazionale che sono assolutamente a vostro favore”

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore
Articolo Precedente

Rai, Vespa contro Il Fatto: “Mio contratto artistico? Siete andati a sbattere e vi siete resi ridicoli”

prev
Articolo Successivo

Travaglio: “Renzi? Coi berlusconiani ha fatto pranzo, cena e merenda”. Damilano: “Anche Di Maio è figlio del berlusconismo”

next