“Gli stupri sono solo degli immigrati. La zanzara della malaria è arrivata con un barcone – peraltro fino a Trento. Qualunque cosa accada in questo paese, il capro espiatorio sono sempre loro, i migranti”. Emma Bonino, a margine dell’anteprima in Senato del film di Andrea Segre “L’Ordine delle cose”, non si risparmia. “Tutta la questione è stata politicamente manipolata, anche dall’uso di termini come ‘invasione‘. Se anche il ministro dice che ha ‘temuto per la tenuta democratica del paese’ gli animi non si calmano di certo”, dice l’ex ministra degli Esteri.

Minniti dice che si gioca tutto sui diritti umani? Auguri, come inizio non mi pare promettente”, chiosa Bonino. “Per il momento paghiamo gli scafisti di ieri, che adesso per un periodo faranno gli antiscafisti. Per loro è solo una questione di soldi: prima li pagavano i migranti, ora li paghiamo noi”. E dell’inchiesta dell’Associated Press, in Italia, “non si parla perché questo silenzio aiuta il senso di liberazione. Finalmente abbiamo allontanato gli straccioni!”, conclude la leader radicale. “C’è convenienza a tacere su dove li rimandiamo: nell’inferno libico fatto di stupri e violenze”.

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