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Cronaca

Ultimo aggiornamento: 12:06 del 16 Giugno 2017

Aggressione ad Anagni, le immagini choc dell’imboscata degli ultras napoletani ai tifosi bianconeri

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Sono tre le ordinanze di custodia cautelare eseguite dalla Digos della Questura di Frosinone e dalla sottosezione polizia stradale di Frosinone, coadiuvati dalle Digos delle Questure di Napoli e Caserta, nei confronti di ultras del Napoli Calcio.

I fatti risalgono all’1.30 circa del 15 maggio scorso, quando un gruppo di sette tifosi della Juventus residenti nella provincia di Brindisi, che rientravano dalla trasferta di Roma e viaggiavano a bordo di un furgone a noleggio, sono stati aggrediti con calci, pugni e bastoni e fatti oggetto di un lancio di petardi, nell’area di servizio autostradale “La Macchia Ovest’’ ad Anagni.

Responsabile dell’aggressione, fa sapere la polizia, un gruppo di circa venti tifosi ultras del Napoli Calcio che si sono impossessati anche di borse all’interno del furgone sul quale viaggiavano i tifosi juventini, con denaro, documenti ed altri oggetti personali. I feriti hanno riportato lesioni con prognosi dai due agli otto giorni.  Nel corso delle indagini, anche grazie alle immagini dell’impianto di videosorveglianza dell’area di servizio, sono stati identificati tre degli “ultras”, colpiti dall’ordinanza odierna: si tratta di due partenopei di 23 e 24 anni e di un 33enne casertano. Per tutti e tre sono state avviate le procedure il Daspo.

Il giudice Antonello Bracaglia Morante, nell’emettere i provvedimenti cautelari, ha osservato rispetto all’aggressione che “la scelta del tutto casuale del bersaglio della violenza ‘strada facendo’, con il solo elemento distintivo dell’appartenenza delle vittime ad una schiera di tifosi ‘avversari’, evoca scenari inquietanti da ‘Arancia Meccanica‘”. Prosegue senza sosta l’attività info-investigativa per identificare gli altri aggressori.

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