È stata una delle new entry nella nuova segreteria nazionale del Pd di Matteo Renzi, che l’ha fortemente voluta. L’ha portata con sé nella delegazione alla Casa Bianca in veste di esempio “dell’eccellenza italiana” quando Obama era ancora presidente e l’ha sempre citata come amministratrice-simbolo dell’emergenza immigrazione in Italia. Ma Giusi Nicolini, sindaco di Lampedusa e vincitrice del Premio Unesco per la Pace, esce sconfitta da queste amministrative. Non si presentava con il Pd perché nell’isola il partito è spaccato, e si era quindi candidata con una lista civica. Ma è arrivata terza, dietro a Salvatore Martello, detto ‘Totò’ e Filippo Mannino.

Martello con 1.566 voti ridiventa sindaco di Lampedusa e Linosa dopo quindici anni, visto che è stato primo cittadino per due legislature fino al 2001. Mannino, che andrà all’opposizione, ha raggiunto il traguardo dei 1.116 voti. Solo 908 invece per l’attuale prima cittadina, che non è riuscita ad avere consiglieri di opposizione. Quarta ed ultima la ex senatrice, Angela Maraventano della Lega nord che è riuscita a racimolare appena 231 voti. Le operazioni di spoglio, che è proceduto molto lentamente, si sono svolte per tutta la notte dal momento che i vari rappresentanti di lista hanno voluto controllare minuziosamente tutte le schede rallentando così le operazioni.

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