Le forze dell’ordine gli chiedono i documenti per un normale controllo, lui tira fuori un coltello e li ferisce. È accaduto intorno alle 20 nella stazione centrale di Milano, dove una coppia mista formata da due militari dell’Esercito e da un agente della Polfer è stata aggredita da un cittadino milanese di origini nordafricane durante un’operazione di routine. L’episodio si è verificato al piano ammezzato del principale scalo ferroviario del capoluogo lombardo, per la precisione di fronte al bar Segafredo. Sul posto è intervenuto il personale del 118 con tre ambulanze, un’automedica e un’auto infermieristica. Le condizioni dell’agente e dei militari non sono preoccupanti. Tutti, però, sono stati accompagnati in ospedale: il poliziotto in codice verde al Fatebenefratelli con una ferita al braccio, il militare è stato colpito al collo ed è in codice giallo all’ospedale Sacco, dove si trova anche il collega.

L’aggressore è stato fermato: si tratta di un uomo di 21 anni, nato a Milano da una coppia di immigrati marocchini e già noto alle forze dell’ordine in quanto in passato era stato arrestato per droga. Non sono ancora noti i motivi del suo gesto: addosso aveva due coltelli da cucina, ma ne ha usato soltanto uno. Sono ancora in corso accertamenti su di lui ma secondo quanto si è appreso dalla questura, finora, non si tratta di terrorismo ma di criminalità comune. Il giovane, come detto, era stato arrestato a Milano per spaccio nel dicembre scorso ed era stato fermato ad aprile nell’ambito di un altro controllo. Al momento del fermo, ha finto di essere in preda a un malore ma il medico che lo ha visitato ha escluso ferite o patologie. Sul caso sta indagando anche la Digos, anche se allo stato non ci sono elementi che possano far pensare a un gesto terroristico. Sta seguendo la vicenda, comunque, anche il pm Alberto Nobili, capo del pool dell’antiterrorismo milanese, oltre al pm di turno Maura Ripamonti.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili

MANI PULITE 25 ANNI DOPO

di Gianni Barbacetto ,Marco Travaglio ,Peter Gomez 12€ Acquista
Articolo Precedente

La7, aggredita troupe di PiazzaPulita: “Stavamo documentando la nuova profugopoli calabrese”

next
Articolo Successivo

Milano, militari e poliziotto accoltellati in Centrale. In un video il momento dell’aggressione

next