Chelsea Manning esce dal carcere. L’ex soldato statunitense, al secolo Bradley Manning, condannato per avere passato migliaia di documenti riservati a Wikileaks, è stata rilasciata dal penitenziario militare di Fort Leavenworth, in Kansas, dopo avere scontato sette anni di detenzione. Lo conferma a Bbc un portavoce dell’esercito degli Stati Uniti.

Manning era stata arrestata nel 2010 con l’accusa di aver scaricato centinaia di migliaia di documenti segreti da una rete militare a cui aveva accesso come analista militare in Iraq ed era stata condannata a 35 anni di carcere. A gennaio, prima del termine del suo mandato, l’ex presidente Usa Barack Obama aveva annunciato la commutazione di parte della sua pena. Pochi giorni prima che la Casa Bianca desse la notizia della scarcerazione, il fondatore di Wikileaks Julian Assange aveva promesso che se Manning fosse stata liberata si sarebbe consegnato alle autorità di Washington. Dal 2012 rifugiato presso l’ambasciata dell’Ecuador a Londra e considerato nemico pubblico degli Stati Uniti per le sue rivelazioni, Assange è indagato dalla Svezia per stupro e abusi sessuali.

In base alla commutazione della pena il rilascio era previsto proprio per oggi, 17 maggio. Il suo caso ha suscitato un acceso dibattito in quanto i dossier passati a Wikileaks riguardavano l’omicidio di diversi civili disarmati da parte dell’esercito americano. Immediatamente dopo la condanna, Manning, che ora ha 29 anni, ha pubblicamente reso noto di non riconoscersi nel genere maschile e ha cominciato un trattamento ormonale utile per il cambio di sesso, scegliendo il nome di Chelsea Elizabeth.

Il gruppo GoFundMe.com, che ha raccolto 138mila dollari in donazioni per consentirle di mantenersi all’uscita di prigione, si è limitato a rendere nota la sua intenzione di stabilirsi nel Maryland, dove risiede la sua famiglia.

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