Cinquanta euro al mese e un contributo economico a chi garantisce una presenza in paese di almeno due anni” così si era espresso Daniele Galliano, sindaco di Bormida, paese montano poco distante da Savona. Non avrebbe mai pensato che, in breve tempo, quella che era solo un’ipotesi (deve ancora uscire il bando per l’assegnazione sul sito del Comune, e il bonus economico era solo un’ipotesi, ancora da vagliare da parte della Regione Liguria) avrebbe fatto il giro del mondo. Ora, gli amministratori comunali di Bormida si trovano “in difficoltà e in imbarazzo”. Lo raccontano alle telecamere del Fatto.it: “Il paese è sparso tra i monti e in tutto siamo 394 abitanti, vorremmo cercare di mantenerci sui 400. Al massimo potremmo trovare alloggi per 20 persone, ma non possiamo offrire anche opportunità lavorative, e ci sono arrivate 12.000 richieste, il telefono squilla di continuo e non sappiamo come fermare questo ‘assalto‘”. Ma chi chiama, e cosa chiede? “Chiamano persone da tutta Italia e anche dall’estero – racconta la vicesindaco Ornella Zinola – alcuni partirebbero subito, altri addirittura si presentano fisicamente davanti alla porta del Comune. Non avremmo mai immaginato che ci fosse una crisi così profonda e diffusa, la gente chiede la casa e il lavoro, anche se non abbiamo mai detto che avremmo offerto lavoro, evidentemente la gente si ferma ai titoli dei giornali, pensa che qui regaliamo case e lavoro”. Ma “se potessi davvero regalare 2mila euro al mese  – sdrammatizza il sindaco Galliano – non mi troverei certo qui”.

 

 

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