“Il Pd deve decidere: o noi o le larghe intese con Berlusconi”. In attesa del verdetto (quasi scontato) delle primarie del Pd, con Matteo Renzi dato per favorito e con il rischio che l’ex premier punti a elezioni anticipate dopo la nuova investitura a segretario dem, Movimento democratici e progressisti prova a organizzare una controffensiva. A margine di un incontro con l’ex sindaco di Milano Giuliano Pisapia, D’Attore avverte: “Renzi non vuole pagare i suoi errori, per questo tenterà la strada delle urne anticipate. Altro che tesoretto”. Il nodo restano però sempre le alleanze. “Innaturale un accordo tra destra e sinistra”, spiega lo stesso Pisapia (Campo Progressista). Dopo aver lanciato un ultimo appello a Renzi per unire il centrosinistra con una legge elettorale che promuova le coalizioni – che Renzi sembra aver già bocciato –  ora l’ex sindaco manda un ultimatum: “Tocca al Pd decidere. Ma è possibile anche un centrosinistra senza i dem”.

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