Pesca, ascensori etc. - 13/13
Pesca, ascensori etc.
I procedimenti attivi ricoprono settori ampi per i quali l’Italia non si è messa in regola con le direttive dell’Ue e oltre a temi più “rilevanti” i richiami sono rivolti anche a lievi difformità normative, come l’attività di pesca delle navi battenti bandiera italiana nelle acque della Guinea Bissau e Gambia, o la legislazione sulla sicurezza per gli ascensori, o quella sul mancato recupero degli aiuti di stato concessi agli alberghi sardi. Ma non finisce certo qui, infatti altre procedure sono state aperte per l’affidamento dei lavori sulla Civitavecchia-Livorno, per le condizioni di accoglienza dei richiedenti asilo in Italia e per la richiesta di un contributo per l’emissione del permesso di soggiorno, sul rimpatrio degli immigrati irregolari e sulla situazione dei minori richiedenti asilo. In ogni caso, il processo per arrivare al pagamento di una sanzione è molto lungo e, l’Unione Europea, permette agli stati membri di conformarsi al diritto Ue ed evitare pesanti multe, attraverso costanti valutazioni dei progressi fatti e la sospensione o estinzione di alcune procedure, lasciando la libertà ai governi dei paesi membri di agire per evitare che alla fine siano i contribuenti a pagare.
