“Nel 2014 ci sono state 132.296 prescrizioni, per una media di 402 reati estinti al giorno”. I dati li mette in fila Riparte il futuro, che ha avviato la campagna #prescrizione che ad oggi ha raggiunto 107.500 firme per chiedere al ministro della giustizia Orlando una riforma della prescrizione. “Una riforma che sia garanzia di tutti e non privilegio di quanti sfruttano le pieghe dei codici per sfuggire alle condanne”, scrivono in un comunicato stampa. Nel video che rilancia la raccolta firme, oltre a sfatare alcuni luoghi comuni, si chiede l’interruzione della prescrizione dopo la condanna. “Che deve considerarsi atto interruttivo. Una sentenza di condanna deve interrompere il cronometro della prescrizione e farlo ricominciare da capo”. E l’estensione del termine assoluto della prescrizione. “Attualmente nel procedimento penale italiano, la durata massima di un processo non può superare di un quarto il termine di prescrizione di quel reato (art.161 c.p). In altri termini, se il reato per cui si procede si prescrive in 6 anni, il processo per quel reato non può durare più di 6 anni + un quarto, cioè 7 anni e mezzo. Ma la storia ci insegna che nel nostro Paese talvolta in 10 anni non si è nemmeno arrivati al processo. Una soluzione potrebbe essere raddoppiare questo termine massimo, anziché limitarlo ad un quarto”

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