Continua l’ondata di gelo e forti venti che ha riguardato il centro Italia, in particolare, l’intero Abruzzo, colpito proprio oggi da una nuova scossa di terremoto tra L’Aquila e Teramo. Nella Regione ancora blackout elettrico per 87mila persone a causa dell’emergenza neve e la situazione più grave riguarda la provincia di Teramo. A fornire l’aggiornamento è il presidente dell’Abruzzo, Luciano D’Alfonso, sulla sua pagina Facebook. In particolare, scrive, “le utenze Enel non servite, in questo momento, sono 48mila nel Teramano, 27 mila nel Chietino e 12 mila nel Pescarese”.

Oltre ai disagi provocati dalla neve, questa mattina intorno alle 5 è esondato anche il fiume Pescara, creando problemi alla città adriatica. L’amministrazione comunale fa sapere che la zona dove ci sono i maggiori danni da allagamento è il quartiere Porta Nuova a sud della città. Si stanno controllando tutti i sottopassaggi per chiudere quelli allagati, quello di Fontanelle non riscontra problemi, libero anche quello del Ponte delle Libertà, il sottopasso di via Raiale, invece è chiuso. Problemi in Strada Colle Scorrano per via di uno smottamento che ha richiesto la chiusura della via. . Sempre a Pescara un uomo di 47 anni è rimasto ferito dopo che un albero è crollato sulla sua automobile a causa della pioggia intensa accompagnata dal vento forte. L’incidente è avvenuto nella notte in via della Pineta. Soccorso, l’uomo è stato trasportato in ospedale dal 118: ha riportato una brutta ferita alla testa, riferiscono i soccorritori, ma la sue condizioni non sarebbero gravi.

Scuole chiuse a Benevento a causa della neve – Il provvedimento è stato adottato del sindaco Clemente Mastella. “Le scuole di ogni ordine e grado sono state fatte ‘evacuare’ d’urgenza per consentire il rientro a casa degli studenti – dice il primo cittadino – Gli istituti scolastici resteranno chiusi anche domani, viste le condizioni meteo e la neve che in città ha raggiunto circa i dieci centimetri”. Stop anche ai visitatori del cimitero e dei parchi pubblici.

Interrotti i collegamenti navali tra Sardegna e Corsica – Se la neve ha dato una tregua alla Gallura, zona a nord della Sardegna, non si può dire lo stesso del vento che nella notte ha soffiato sfiorando punte di 150 chilometri orari. I picchi più forti si sono registrati a La Maddalena dove la tramontana ha registrato raffiche di 76 nodi. Intanto sono stati interrotti i collegamenti via mare tra la Sardegna e la Corsica. Da ieri risultano inoltre stoppati anche i collegamenti fra Santa Teresa di Gallura e Bonifacio. E’ invece partita alle 6 di oggi, con nove ore di ritardo, la Moby Wonder diretta a Livorno; mentre la Janas della Tirrenia per Civitavecchia, anziché alle 22:30 ha preso il largo stamane alle 9. Si attende un miglioramento anche per la nave Moby Tommy, che sarebbe dovuta partire ieri alle 9 per Piombino.

In Calabria ancora nevicate abbondanti – Tanta neve, soprattutto sui rilievi della dorsale appenninica, e temperature ancora rigide in Calabria. Dopo la pioggia e le grandinate che ieri hanno imbiancato Catanzaro e diversi centri della provincia, oggi si registra una tregua dei fenomeni anche se il cielo si mantiene coperto. Precipitazioni nevose, anche intense, si sono verificate nella notte su Sila, Pollino e Aspromonte in particolare al di sopra dei mille metri. In azione, nelle aree interne, i mezzi spalaneve e spargisale. Sul tratto calabrese dell’A2Autostrada del Mediterraneo” la circolazione è regolare, dopo che 48 ore fa si era verificata una tempesta di neve. Il transito è consentito a tutti i veicoli con catene a bordo o pneumatici da neve.

“Cinque milioni di animali a rischio morte per fame e gelo” – Secondo l’Associazione italiana difesa animali e ambiente (Aidaa) circa 5 milioni di animali, tra cui almeno 2 milioni di cani e gatti, rischiano la propria vita per la carenza di cibo e il freddo intenso e prolungato da giorni. 40mila cani randagi e diversi lupi, che vivono sulle montagne nelle regioni centro-meridionali, stanno scendendo dalle montagne nei paesi a valle alla ricerca di mangiare. Da qui la proposta di Aidaa di usare elicotteri per gettare quantità di cibo sufficiente per sfamare gli animali del bosco e i cani randagi che vivono sui monti. “Ci stanno arrivando diverse segnalazioni da Molise, Abruzzo, Basilicata e Calabria di branchi di animali, non solo cani, affamati che si stanno avvicinando ai paesi – dice Lorenzo Croce presidente di Aidaa – quello che vogliamo evitare è la morte di questi animali, ma anche che la loro presenza possa essere come una minaccia per l’uomo evitando di arrivare a situazioni drammatiche con drastiche risposte, per questo chiediamo l’intervento dell’esercito.

Regione Campania chiede stato di calamità – La Giunta regionale ha approvato un provvedimento con il quale si richiede al Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali lo stato di calamità per le produzioni agricole danneggiate dagli eventi meteorologici che hanno interessato il territorio regionale in particolare nei giorni 5, 6 e 7 gennaio scorsi.

Sostieni ilfattoquotidiano.it ABBIAMO BISOGNO
DEL TUO AIUTO.

Per noi gli unici padroni sono i lettori.
Ma chi ci segue deve contribuire, se vuole continuare ad avere un'informazione di qualità. Diventa anche tu Sostenitore. CLICCA QUI
Grazie Peter Gomez

Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Rissa al palio di Siena, conclusione indagini per 69 contradaioli. Il sindaco ai magistrati: “Siate clementi”

next
Articolo Successivo

Catania, contrabbando di 1,2 milioni di litri di carburante: 100 indagati e 14 arresti

next