pazienti-clinica-in-spiaggia-675“Come divertirsi in un rifugio antiatomico: una sorpresa inaspettata per i nostri pazienti, guidati dal nostro personale alla scoperta del Bunk’art. Un’esperienza unica, come una deliziosa cena con i piatti tipici della tradizione”. Si trova anche questo su uno dei portali online delle cliniche di Tirana. I clienti compilano, dietro invito a farlo, l’apposito blog, ritratti in foto di spensierate vacanze: dalle tavolate di pesce fresco agli aperitivi, dai resort con piscina alle montagne, fino al “concerto di una nota artista internazionale, Dua Lipa, di origini albanesi”. “Mi chiamo Franco e sono sardo – racconta un uomo – Sono andato con mia moglie e ci hanno dato un appartamento completamente arredato per tutto il periodo di ferie, sì di ferie, perché oltre le cure abbiamo fatto anche i turisti. Per quanto riguarda il costo del lavoro, vi posso assicurare che ho risparmiato tre volte tanto di quello che mi hanno chiesto a Cagliari, con cinque anni di garanzia”. È ovunque uno straripare di commenti felici. Anche i dentisti di Durazzo sponsorizzano “i locali più cool del posto” e invitano a godersi la tintarella: “7,90 euro tutto incluso per navetta per la spiaggia, ombrellone e sdraio”. E “se invii un paziente, avrai un ulteriore sconto del 10 per cento sul preventivo”. Il resto sembra passare in cavalleria. Basta la garanzia di “materiali, compresa l’anestesia, importati tutti dall’Italia” e “pulizia maniacale con apparecchiature a normativa Ce”. Basta davvero?

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