Mattia Formis guarda avanti. L’ha sempre fatto. Da quando, poco dopo la nascita – per un errore nella vaccinazione antipolio – si è trovato a non poter più utilizzare le gambe. Il ragazzo di Casalmaggiore (Cremona), classe 1983, la passione per il calcio voleva continuare a coltivarla. A tutti i costi. Così, non potendo praticare il football, ha deciso di insegnarlo ottenendo il patentino Uefa B. “L’unico disabile ad aver passato il corso da tanti anni a questa parte. Una mosca bianca”, racconta Formis. “Quando cercavo una panchina notavo sempre sguardi strani. C’è tanta diffidenza”. Oggi, dopo aver sostenuto un corso di video-analista a Coverciano, è entrato nella staff tecnico del Parma Calcio, Lega Pro. E ora per lui è pronta un’altra sfida. L’ennesima. La più bella. La più difficile. “Sto tentando da qualche settimana di buttare via almeno una stampella. Ho già provato diverse volte a camminare. Il sogno si sta avvicinando”.

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