Whitewashing. La “sbiancatura” con l’assegnazione della parte ad attori bianchi, per ruoli originariamente riferiti a personaggi reali neri, asiatici, ispanici o nativi americani, è stato un argomento di aspro e acceso confronto per l’intero 2016 su tutte le testate del settore, e su molti quotidiani. Due i titoli e i personaggi nell’occhio del ciclone: Doctor Strange con Tilda Swinton nel ruolo di Ancient One, nei fumetti originari della storia un tibetano; e The Ghost in the shell, dove Scarlett Johansson sarà The Major, quando nel manga originario, lo stesso personaggio era chiaramente un giapponese. Se Doctor Strange ha sbancato il botteghino con oltre 650milioni di dollari d’incassi, lo scontro sulla diversità non rappresentata al cinema è riemerso poche settimane fa nel carteggio mail tra la Swinton e la stand-up comedian Margaret Cho. Morale della favola: Hollywood fatica a trovare un equilibrio tra business e politicamente corretto su un tema sempre più delicato e sentito dalle minoranze non bianche, oramai integrate socialmente.

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Ecco i sette scandali hollywoodiani più chiacchierati del 2016

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