Premessa: alle elezioni adesso non si può andare, quindi (se avete votato No) finitela con ‘sta lagna del “voto subito”. Non si può, non è così che funziona. Prima serve una legge elettorale acconcia, quantomeno. Ci sono tempi tecnici. Prima di aprile/maggio non se ne parla, e secondo me andremo almeno a settembre/ottobre. Il Parlamento è poi sempre quello di prima, il Pd alla Camera ha una maggioranza bulgara ed è ancora (sulla carta) dominato da Big Ciambello. Quindi, nell’impeto giustamente iconoc(l)asta che vi caratterizza, siate anche un po’ razionali. Giusto un po’. Ciò detto, è d’uopo aggiungere queste cose.

1. Una settimana fa, durante una diretta Facebook, qualcuno di voi mi ha detto: “Dai, se non altro possiamo festeggiare perché la Lorenzin non sarà più ministro!”. E io: “Chi vi dice che non la confermeranno?”. Appunto. Ricordatevi: se una cosa in Italia può andare storta, andrà storta. E dopo la torcida inesausta della vittoria del No, che ci farà godere nei secoli, tutto sarà dolore.

2. Quando i renzini oltranzisti vi diranno che loro hanno sempre creduto in Gentiloni, ricordategli queste parole del 6 marzo 2013, quando l’attuale Presidente del Consiglio era così stimato da essere ritenuto il fratello citrullo di Marino e Sassoli: “Cmq se io fossi romano e dovessi votare Gentiloni a sindaco di Roma, voterei il M5S pure io #sapevatelo #direzionepd”. Chi l’ha scritto? Francesco Nicodemo, marito o forse moglie di Picierno Pina. Questa gente è proprio coerente. E poi sa proprio scrivere: “cmq”, “sapevatelo”. Paninari invecchiati, e invecchiati male parecchio. Una prece.

A me questo governo Gentiloni esalta parecchio

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