Dopo che in apertura di seduta Maria Elena Boschi, in qualità di ministro per i Rapporti con il Parlamento ha posto la questione di fiducia sulla legge di Bilancio nell’aula del Senato, il dibattito e la discussione è pressoché nulla. Lo evidenzia durante le dichiarazioni di voto il capogruppo della Lega Nord, Gian Marco Centinaio: “Con il voto di fiducia ci impedite di migliorare una legge infarcite di marchette e di favorti come quelli al signor De Luca. Se ne ricorderanno gli italiani e tra questi i cittadini di Taranto, ai quali avete fregato i fondi”. Accuse che risuonano in in Aula di Palazzo Madama, semivuota, che attende solo che al termine delle dichiarazioni dei capogruppo, si effettuino le operazioni di voto che licenzieranno la legge di bilancio. Lucio Barani a nome del gruppo dei verdiniani – che ieri ha modificato il proprio nome da Ala a ‘Ala-Scelta Civica‘ – dichiara: “Questa legge non ci piace, ma voteremo la fiducia al governo”.

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