Grillo vuole denunciarmi per abuso della credulità popolare? Lui non se n’è accorto, perché i suoi non ci vanno spesso in Parlamento. Diteglielo, poverino. Beppe, quello non è più reato. E questo ti salva sulle scie chimiche e sulle sirene nel Mediterraneo“. Sono le parole del presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ospite di Otto e Mezzo (La7), a proposito della ipotesi paventata dal leader del M5S su una denuncia a suo carico per il fac-simile elettorale relativa elezione del Senato. Renzi si rende protagonista di un acceso battibecco con la direttrice del Manifesto, Norma Rangeri, proprio sul nuovo Senato e sui costi della politica minori, sventolati da Renzi. “Non è vero che se si riducono le poltrone, si vota di meno” – obietta la giornalista – “Eviti di parlare di poltrone in meno, non mi piace la politica che fa una riforma della Costituzione perché vuole ridurre i costi e i posti. Quello lo lasci fare a Grillo, che è più bravo di lei in questa chiave. Allora, se siamo preoccupati del populismo di Grillo, siamo altrettanto preoccupati del suo populismo“. “Ci sono libri sulla casta che hanno dimostrato che i politici italiani sono i più’ pagati e i più numerosi al mondo”- replica Renzi – “Questo dicono i libri sulla casta che sono stati scritti da giornalisti suoi colleghi e che sono stati dei best seller. Non so lei dove abbia vissuto”. “Veramente anche lei è un po’ casta“- ribatte Rangeri – “E non è vero che i politici italiani sono i più numerosi al mondo”

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