Bagnoli
schermata-2016-11-18-alle-14-21-01Mantenuto – A settembre 2015 Sandro Nastasi è stato nominato commissario straordinario per Bagnoli, nomina contro cui si è sempre schierato il sindaco di Napoli Luigi De Magistris, secondo cui il Comune è stato così escluso dalla gestione dei valori. È stato nominato anche un soggetto attuatore (Invitalia) a cui è stata trasferita la proprietà delle aree e degli immobili di cui era titolare la società fallita BagnoliFutura. Una cabina di regia è stata poi istituita presso la presidenza del consiglio dei ministri. Il piano di bonifica e rigenerazione urbana presentato da Nastasi prevede la rimozione della colmata a mare, la realizzazione di un waterfront, un porto turistico, uno stadio della vela, l’allestimento di spiagge attrezzate, la riqualificazione del Pontile Nord e il ripristino della balneabilità. La conclusione della bonifica di Bagnoli è prevista entro il 2019.

Restano le diverse criticità evidenziate da alcune associazioni ambientaliste: si va dalla configurazione della colmata a mare al modello di mobilità immaginato per l’area, fino al grande porto a Nisida, in un’area vincolata, che riempirebbe di natanti inquinanti lo spazio antistante la spiaggia. Pochi giorni fa il tribunale di Napoli ha dato l’ok per l’accesso ai suoli (sequestrati nell’ambito dell’inchiesta per disastro ambientale a carico degli ex responsabili di BagnoliFutura) affinché si proceda con le caratterizzazioni per determinare i livelli di inquinamento dei terreni e capire quali siano le aree da bonificare.

Sono state aggiudicate 3 delle 7 gare bandite: riguardano rimozione dell’amianto, manutenzione della barriera idraulica della colmata e bonifica e riqualificazione dell’arenile nord, per la quale il 24 ottobre sono partiti i lavori che dovrebbero concludersi entro 95 giorni).

Renzi, passo dopo passo su giustizia e infrastrutture promesse mantenute (con molti ma). Lo scoglio? La prescrizione

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