Il caso Di Maio? Tutti abbiamo spese per sostenere eventi sul territorio, ma tutti siamo chiamati a farlo con la dovuta sobrietà. Il M5S è nato il 4 ottobre sotto l’auspicio della sobrietà e della povertà, secondo uno stile di vita francescano. Tutti quanti ce lo dobbiamo ricordare“. Sono le parole pronunciate ai microfoni di Ecg Regione (Radio Cusano Campus) dal senatore M5S Nicola Morra a proposito delle contestate note spese del deputato pentastellato Luigi Di Maio. Alla domanda di uno dei conduttori, Roberto Arduini, che gli chiede se questa è una ‘tiratina di orecchie’ al collega, Morra risponde: “Se volete definirla così, sì. Noi abbiamo i capelli bianchi, quindi magari ci possiamo permettere, paternamente, questa cura e questa cautela. I ‘presbiteroi’, cioè gli anziani, hanno il compito di sollecitare i giovani a non fare errori, perché noi dobbiamo innanzitutto dar conto di quello che si fa a tutti quanti”. Ma precisa: “Queste cifre, su cui oggi la stampa sta costruendo elucubrazioni molto spesso fantasiose, sono state rese pubbliche da noi stessi. Di Maio non ha fatto alcunché di illegale e ripeto che sono dati forniti da noi ai cittadini, perché è giusto che il politico venga controllato. Per questo motivo” – chiosa – “faremo poi le nostre valutazioni da cittadini italiani prima ancora che da attivisti del Movimento Cinque Stelle. Auspichiamo che tutti quanti abbiano la stessa attenzione e la stessa responsabilità quando si gestisce il soldo pubblico, anche in altri contesti, come nella gestione delle partecipate o di grandi eventi”

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