Intervistata a margine della cerimonia di unione civile di due donne ieri a Genova, Roberta Pinotti ribadisce che la sua visita in Arabia Saudita non sarebbe stata finalizzata ad accordi militari, come denunciato da un comunicato congiunto di Amnesty International, Rete Italiana Disarmo: “Il ministero della Difesa non si occupa dell’export di armi, è una questione che dipende dal ministero degli Esteri, la relazione sul rispetto della legge n. 185/90 (per la quale l’esportazione di materiale di armamento è vietata verso i paesi impegnati in conflitti) arriva al Parlamento, quindi chi ritiene possano esserci anomalie facciano i loro interventi”. Tuttavia, secondo quanto dichiarato dall’agenzia di stampa saudita “Spa” il tema centrale della visita italiana in Arabia Saudita “Sarebbe stato la consegna di armamenti navali al paese che sta attuando un genocidio sistematico in Yemen” denunciano i deputati di Possibile con un comunicato, e aggiungono: “Sono mesi che denunciamo a tutti i livelli istituzionali, con dettagliati report, la continua vendita di armi all’Arabia Saudita da parte del nostro Paese, in aperta violazione della legge 185/90”. Anche il Parlamento europeo ha recentemente chiesto l’embargo sulle armi verso il governo di Riad: “L’Arabia Saudita è impegnata da tempo in operazioni militari che stanno colpendo lo Yemen, tra le quali si registrano bombardamenti con ordigni spediti dal suolo italiano.” Possibile chiamerà la ministra della difesa a rispondere al Parlamento italiano con un’interrogazione urgente per “chiarire le ragioni della propria visita al governo saudita. È già abbastanza imbarazzante che l’Italia intrattenga dubbi rapporti economici con un governo sanguinario senza dover aggiungere anche l’onta di essere corresponsabili dello sterminio di migliaia di civili yemeniti”.

“Il ministero della difesa è comunque coinvolto – ribadisce il coordinatore nazionale della Rete Italiana Disarmo Francesco Vignarca – perché grazie agli accordi militari che l’Italia può stipulare con vari paesi, la procedura di autorizzazione può essere in qualche modo bypassata, come aveva denunciato, da parlamentare, anche l’attuale Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Inoltre, perché se non si occupa di export d’armi la ministra Pinotti ha firmato un accordo con il Qatar che prevede la fornitura di sistema d’armi italiani?” conclude Vignarca.

 

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