“E’ una buona mossa per il cambiamento”, spiega un giovane, incontrato alla Festa de l’Unità a Catania, che voterà Sì al referendum costituzionale. Il fronte del Si concorda sulla possibilità di “togliere tante maniugghie (ruberie)”, “superare il bicameralismo perfetto” e “risparmiare abolendo il Cnel”. L’idea comune è che “in ogni caso la riforma costituzionale rappresenta un passo avanti rispetto alla situazione attuale”. Molto più critica invece è la base che andrà a votare per il No. “Una riforma imposta, voluta solamente da Renzi, fatta insieme a Alfano e Verdini, imputato in cinque processi e accusato di tante cose. La facciamo con i delinquenti?”, ci spiega un pensionato etneo. Gli oppositori ritengono la riforma “pasticciona” e che “non risolverà nessuno dei problemi” dell’Italia, per questo motivo in caso di sconfitta il Premier “deve fare un passo indietro e dimettersi”  di Saul Caia

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