•Perché la Iaaf ha aperto questa inchiesta su Schwazer?

Perché ha ricevuto tre esposti da un tesserato italiano. La motivazione è semplice: secondo il codice Wada, durante le squalifiche per doping è proibito all’atleta partecipare a “training camp”, “esibizioni” o “allenamenti” organizzati “dalla Federazione nazionale o da società affiliate”, si legge nel documento ufficiale dell’Agenzia mondiale antidoping. Schwazer aveva ricevuto l’ok della Procura antidoping per “test a porte chiuse”, ma di tutti gli allenamenti esistono foto e riprese video. Lo stesso Schwazer aveva pubblicizzato i test tramite la sua pagina di Facebook e alcuni siti avevano fatto anche delle dirette testuali. Inoltre, la pista di Tagliacozzo – secondo quanto si evince da un documento del Comune – sarebbe gestita dai Magic Runners, società affiliata alla Fidal. Elementi che, secondo chi ha presentato l’esposto, cozzano con il regolamento Wada sugli atleti squalificati perché i tre appuntamenti non sarebbero stati degli ‘allenamenti a porte chiuse’ ma delle ‘esibizioni’, quindi punibili, per dimostrare i progressi del marciatore che ha terminato il suo periodo di stop a fine aprile. In caso di conferma delle violazioni, al di là di come finirà la vicenda doping l’8 agosto, da regolamento rischia una squalifica pari a quella che ha già scontato.

twitter: @andtundo

Alex Schwazer, la seconda positività al doping e le ipotesi di complotto: ecco perché non c’è nessuna trappola

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore
Articolo Precedente

Doping di stato, lo sport russo a rischio esclusione? Non la scherma e il judo: ci pensano Putin e gli oligarchi

prev
Articolo Successivo

Olimpiadi Rio 2016, scherma: l’Italia non è più la super favorita. Gli azzurri puntano all’oro di squadra nel fioretto

next